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Al Cara di Mineo delegazione del Governo francese

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29 gen 2015 - 16:13

MINEO - Il Cara di Mineo ha ricevuto la visita di una delegazione inviata dal Ministero dell’Interno francese, composta da Jerome Vignon, presidente dell’Osservatorio Nazionale della Povertà e dell’Esclusione Sociale, da Jean Auribad, ex prefetto, e da Xavier Doubler quale rapporteur.

Il gruppo è stato ricevuto dal viceprefetto Maria Salerno, dal responsabile della sicurezza della questura Nicola Spampinato, dal direttore del Consorzio Calatino Terra d’Accoglienza Giovanni Ferrera e dal direttore del Centro Sebastiano Maccarrone, insieme ai vicedirettori Denise Zaksongo, Lucia Varasano, Ivana Galanti, Walter Balice.

La delegazione ha effettuato la visita soffermandosi a visionare i principali servizi, accompagnata dal direttore che ha spiegato il funzionamento del centro, la politica gestionale del Consorzio Cara Mineo, i servizi offerti agli ospiti oltre quelli previsti per legge dal bando e necessari per una loro buona integrazione nel territorio.

Vignon è rimasto particolarmente colpito dall’organizzazione, dal sistema di rappresentanza elettiva all’interno delle varie nazionalità, dalla gestione dei servizi per le famiglie e per i soggetti più deboli e “in generale – ha detto alla fine complimentandosi con la direzione – dalla dedizione che tutti mostrano per il loro lavoro al servizio della dignità umana e di queste persone che dobbiamo chiamare appunto ospiti e non migranti o, peggio, clandestini“.

Il viceprefetto Maria Salerno ha ringraziato la delegazione per la visita a nome delle istituzioni italiane e ha auspicato un ulteriore scambio di informazioni su come avviare una politica comune di integrazione degli stranieri. Il direttore Maccarrone ha tenuto a precisare come il compito principale sia quello di accogliere chi fugge per necessità e garantire loro i diritti universali di ogni cittadino ed essere umano. La nostra buona prassi – ha aggiunto – al di là dei ritardi burocratici della commissione, deriva da una continua e produttiva collaborazione tra pubblico e privato: noi riusciamo a gestire un centro così complesso e con così tante etnie perché siamo riusciti ad instaurare un rapporto di fiducia con i nostri ospiti, ma anche con le istituzioni con le quali è stata inaugurata tre anni fa una sinergia che ha dato e continua a dare buoni frutti”.

I giudizi esterni, scevri da qualsivoglia preconcetto, confermano la qualità’ del lavoro in corso. Il CARA di Mineo si conferma, agli occhi di una importante delegazione straniera, modello di eccellenza europeo nell’accoglienza dei richiedenti asilo” ha affermato Paolo Ragusa, responsabile della comunicazione delegato dall’ATI che gestisce il Cara.

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Redazione NewSicilia



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