Legge

Caos Bed&Breakfast, Torrisi: “Lo segnalammo un anno fa. Battagliamo contro l’abusivismo”

Domenico Torrisi presidente Federalberghi Sicilia
8 mar 2016 - 13:00

CATANIA – “Non siamo contrari né agli affittacamere né ai bed&breakfast. Facciamo solo una battaglia contro l’abusivismo”. È chiaro il presidente di Federalberghi Sicilia, Nico Torrisi, dopo il blitz, questa mattina, della guardia di Finanza: 17 le strutture risultate fuori legge.

“Siamo stati noi stessi a segnalare la problematica. Ultimamente c’è stata una crescita esponenziale del numero di queste strutture ricettive e per noi è squillato un campanello d’allarme”. La problematica, stando sempre a quanto riferisce Torrisi, sarebbe emersa già l’anno scorso durante un incontro con la Regione e con il comandante provinciale delle fiamme gialle, Roberto Manna. 

Dalle stime di Federalberghi, infatti,  si evince che sarebbero oltre mille le realtà abusive in tutta l’Isola e circa 300 concentrate solo su Catania.

“Crescono come i funghi e sono esse stesse a danneggiare tutto il sistema, creando una concorrenza sleale” incalza Torrisi.

Ma se, invece, parliamo di imposta di soggiorno ecco che parte il rullo di tamburi… sono pochi coloro che la pagano al Comune e sicuramente fra gli evasori ci sono gli abusivi.  

Altro nodo da sciogliere è legato alle norme di sicurezza e all’assoluta assenza di garanzie per il consumatore.

Certo, se ci fossero controlli più regolari forse il problema si risolverebbe a monte e non a valle. Ma sicuramente un contributo fondamentale alle indagini è fornito dalle nuove tecnologie: “I portali per la prenotazione on-line sono un sistema di autodenuncia - prosegue il numero uno di Federalberghi Sicilia -. Attraverso l’incrocio dei dati si può individuare chi non rispetta la legge, proprio come accaduto nell’ultima operazione della guardia di Finanza”.

Tanto per non dimenticare, il bed&breakfast è un’attività connessa alla propria abitazione e può avere al massimo 5 stanze e 20 posti letto, mentre l’affittacamere ne deve avere almeno 6. Questo nella teoria, ma se poi passiamo alla pratica, proprio a Catania ci sono intere palazzine che sono registrate come B&B.

“Noi invitiamo tutti a mettersi in regola. Il rispetto della legge è fondamentale”, chiosa Torrisi.

Andrea Lo Giudice



© RIPRODUZIONE RISERVATA