Protesta

Caos Amt, nuovo sciopero dei dipendenti il 21 aprile: “Necessario rinnovamento”

Amt catania autobus
8 apr 2016 - 11:51

CATANIA - Non si placa la tempesta in casa Amt. È stato infatti annunciato un altro sciopero da parte dei dipendenti dell’azienda di trasporto etnea che incroceranno le braccia dalle ore 12 alle ore 16 del prossimo 21 aprile.

A capo della protesta il sindacato Fast Confsal che ha scritto in una nota: “La grave crisi di liquidità dell’Amt ha prodotto la riduzione delle corse e la fatiscente manutenzione sui mezzi, già ridotti ai minimi termini, dove a farne le spese sono proprio i cittadini e gli autisti. A questo si aggiunge la necessità di avere un’azienda moderna, per un servizio di trasporto pubblico efficiente ed efficace“.

Abbiamo consapevolezza – si legge nel comunicato – del fatto che la vetustà del parco mezzi e un ciclo manutentivo costoso ed inefficace sia a scapito della regolarità e della sicurezza dell’esercizio. Come, del resto, abbiamo motivo di credere che la noncuranza delle istituzioni, sviluppatasi nel tempo, ma anche ragioni squisitamente gestionali, hanno provocato l’inesorabile declino della Partecipata del Comune di Catania“.

A rincarare la dose il segretario provinciale della Fast Confsal, Giovanni Lo Schiavo:

Taglio dei contributi e mancanza di un Piano industriale e di Riequilibrio Economico da un lato, ma dall’altro anche il presidente della società, il quale in barba alla crisi, non ha lesinato a conferire consulenze a gogò, per gli anni 2014, 2015 e 2016. Di converso la direzione generale della società è andata alla ricerca esasperata di una quanto mai discutibilissima riorganizzazione del lavoro, tutta basata, sulla unilaterale ed illegittima applicazione della flessibilità sui turni di lavoro degli operatori di esercizio, i quali, non sono più disponibili ad accettare solo sacrifici e tagli fini a se stessi”.

Lo Schiavo si pone anche degli interrogativi sui progetti futuri: “Dov’è al momento un piano generale del Traffico Urbano e un piano della Mobilità sostenibile? Come si può sostenere la volontà di incrementare il trasporto pubblico in città riducendo quello veicolare privato se non si ha davanti un progetto ben definito del traffico e dei parcheggi?“.

Santi Liggieri



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