Protesta

Caos Almaviva: veglia e fiaccole a sostegno dei lavoratori

Presa da: palermo.blogsicilia.it
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13 apr 2016 - 09:23

PALERMO - A soli 53 giorni dai licenziamenti, è stata organizzata, ieri sera, una veglia e una fiaccolata per i call center di Almaviva, davanti alla sede di via Cordova, in prossimità dell’incontro al ministero dello Sviluppo Economico per protestare sui 3000 esuberi dichiarati, 1670 dei quali a Palermo.

Sono stati, infatti, tantissimi i commercianti palermitani che ieri sera hanno manifestato la loro vicinanza con vari cartelli appesi nei loro negozi che riportavano: “Questo esercizio commerciale è solidale con i lavoratori Almaviva. #siamotuttiAlmaviva”

La richiesta principale dei lavoratori Almaviva al governo nazionale riguarda gli ammortizzatori strutturali di settore e nel frattempo un accordo che possa garantire l’occupazione, per consentire una messa in sicurezza dell’azienda con la riforma del settore sulla delocalizzazione, gli eccessivi ribassi e le clausole sociali.

I portavoce di queste richieste saranno Francesco Assisi, segretario Fistel Cisl Palermo ed Eliana Puma Rsu Fistel, che le presenteranno al Mise stamattina alle 11, nel corso dell’incontro previsto a Roma sulla vertenza Almaviva nel giorno dello sciopero nazionale.

“Questa è la vertenza di tutta la città – spiega Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani – domani noi esigeremo dei provvedimenti che ci possano dare un briciolo di certezza, se veramente il governo nazionale intende accettare le nostre richieste, e soprattutto se intende metterle in atto il più presto possibile”.

“Noi vogliamo che si possa procedere con la proroga degli ammortizzatori sociali, lo stop agli appalti per le aziende che hanno una forte delocalizzazione all’estero, l’avvio di una chiara regolamentazione delle gare per frenare il massimo ribasso al di sotto del costo del lavoro. Si deve agire subito, non sono a rischio solo i 1670 lavoratori di Palermo, ma tutti i posti di lavoro del settore” – conclude il segretario Cisl Daniela De Luca.

Carlo Marino



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