Sanità

Al Cannizzaro apre l’OBI alla presenza di Gucciardi

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17 set 2016 - 19:23

CATANIA – “Un altro tassello importantissimo nella rete dell’emergenza-urgenza“.

Baldo Gucciardi, assessore regionale alla salute, si è così espresso in merito all’apertura della nuova Osservazione Breve Intensiva (OBI) del pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro.

L’assessore ha tenuto a sottolineare il ruolo centrale di hub della nuova struttura a livello regionale: “Abbiamo riprogettato la rete ospedaliera sulla rete dell’emergenza-urgenza. Nel piano approvato dal Ministero della Salute l’Azienda Cannizzaro è DEA, dipartimento emergenza e accettazione, di secondo livello, in funzione di un’organizzazione di reti tempo-dipendenti capace di trattare patologie acute e gravi come l’infarto o l’ictus entro i tempi previsti dai protocolli medico-scientifici“.

E ha concluso: “A questo modello stiamo lavorando per dare una risposta adeguata a tutti i cittadini, quelli vicini agli ospedali come quelli residenti in aree periferiche. Su questa base e grazie al lavoro dei nostri ottimi professionisti, possiamo continuare a lavorare per costruire un’offerta sanitaria qualitativamente elevata».

L’OBI è dotata di 16 posti con una centrale di monitoraggio multiparametrico ed è destinata, come ha affermato Carmelo Denaro, direttore del dipartimento emergenza e accettazione, “ad accogliere i pazienti non critici per gli accertamenti necessari a chiarire la diagnosi o per l’approfondimento nello studio del quadro clinico“.

Il taglio del nastro della nuova area della medicina e chirurgia d’accettazione e urgenza (MCAU), da parte di Gucciardi, è avvenuto in presenza del direttore generale Angelo Pellicanò, del direttore sanitario Salvatore Giuffrida e del direttore amministrativo Rosaria D’Ippolito.

All’inaugurazione ha partecipato anche il sindaco Enzo Bianco, che ha tenuto a sottolineare il ruolo di ciascun presidio nel progetto della sanità cittadina.

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Visitati, da parte delle autorità presenti, anche i nuovi locali destinati al PEMAF, piano emergenza massiccio afflusso feriti, nei rinnovati ambulatori specialistici che fungeranno da supporto alle attività di emergenza-urgenza.

Nell’area esterna a queste aree è stato creato un ulteriore accesso, più diretto, riservato alle autoambulanze provenienti dall’elisuperficie.

Abbiamo rafforzato l’area dell’emergenza-urgenza e dotato il pronto soccorso di uno strumento che consente una maggiore appropriatezza nell’ammissione e nella dimissione del pazienteha spiegato Pellicanòfavorendo così una maggiore qualità dell’assistenza“.

Daniela Torrisi



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