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Canalicchio Beach Soccer tra sport e impegno sociale contro il femminicidio

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30 giu 2017 - 18:19

TREMESTIERI ETNEO - “Credo nella forza delle campagne di sensibilizzazione capaci di scuotere le coscienze”. Così Santi Rando, sindaco del Comune di Tremestieri, dai microfoni di Largo Carnazza saluta il numeroso pubblico di “Canalicchio sotto le stelle”, evento dall’alto profilo sociale ed educativo dedicato alla lotta contro il femminicidio e la violenza di genere, promosso dalla società sportiva “Canalicchio Beach Soccer”, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catania e la Maison du Cochon. Obiettivo della manifestazione, presentata in tandem dalla professoressa Liliana Nigro e dall’attore Andrea Schillirò e patrocinata dal Comune di Tremestieri, ridare voce a tutte quelle madri, mogli, figlie e sorelle uccise da colui che aveva giurato di amarle.

Diverse personalità del mondo della cultura, della giustizia, dell’arte e della politica hanno raccontato la loro esperienza umana e professionale sull’inarrestabile piaga sociale del femminicidio come l’attore Fabio Boga, protagonista della docu-fiction di Rai tre “Amore Criminale” e da anni impegnato nella campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere; Cetty Russo, la sorella di Maria Rita la donna bruciata viva dal marito a Giarre nel novembre del 2009; Giovanna Zizzo, la mamma di Laura uccisa nel sonno dal padre nell’agosto 2014; la scrittrice Marinella Fiume, anima attenta ed attiva nella difesa dei diritti delle donne; il giudice Santino Mirabella, autore di numerosi libri contro lo stalking e promotore di diverse campagne contro il femminicidio; le associazioni antiviolenza e antistalking “Rete centri antiviolenza di Raffaella Mauceri diretta da Daniela La Runa e “Shamofficine” di Catania diretta da Amalia Zampaglione; Valentina Ferrante e Micaela De Grandi, insieme alla sessuologa Susanna Basile, in rappresentanza della Compagnia “The Banned Thetre” premiata per lo spettacolo “Studio per carne da macello” messo in scena, nell’ambito della stagione del Teatro Stabile per la rassegna “Altrove il Teatro va in città”, per l’importante valenza sociale ed educativa nel raccontare con emozione la cruda realtà della violenza di genere; il cantautore Stefano Milani unico italiano finalista al festival internazionale cileno “Vina de Mar”; Cristina Russo voce protagonista a Sanremo Giovani 2016.

“È compito di ognuno di noi bloccare queste stragi femminili - spiega Santino Mirabella -, è doveroso contrastare prevaricazioni e intolleranze, le quali devono essere immediatamente bloccate e denunciate sin dal primo gesto violento, perché il femminicidio è l’unico caso in cui c’è un solo colpevole e milioni di responsabili”.

Commozione per l’inaugurazione della prima panchina rossa della frazione tremestierese, monito contro la violenza delle donne, in cui le parole intrise di coraggio e dolore di Cetty Russo e Giovanna Zizzo sono state un vero appello per tutte quelle donne che vivono quotidianamente situazioni di pericolo.

“Serate come queste e simboli come la panchina rossa - dichiarano Cetty Russo e Giovanna Zizzo – sono necessarie affinchè le nuove generazioni siano educate al valore supremo dei diritti umani e della pari dignità, in modo che a nessuna donna venga negato il futuro da un maschio prevaricatore”.

Durante lo spettacolo, arricchito dalla sfilata di moda degli stilisti della Maison Du Cochon, il balletto dedicato alla nostra terra della quarta elementare (sezione A) dell’Istituto Teresa di Calcutta del plesso scolastico Settebello di Canalicchio e le performance artistiche di Pole Dance della Scuola fitness Freedom di Tremestieri, sono state premiate con la targa raffigurante la scarpa rossa simbolo della violenza di genere, tra le altre, le squadre femminili di Volley Valley, Catania Calcio Femminile, Amatori Rugby Catania, Rainbow basket, Haka Volley di Tremestieri, Asd Winner Sicilia (pattinaggio artistico), l’Aci Sant’Antonio e il Canalicchio Beach Soccer.

Una manifestazione dal forte impatto educativo ideata per abbattere, attraverso una reale presa di coscienza, il muro del silenzio a cui hanno preso parte il delegato Figc Catania Teresa Chiara, il delegato provinciale Catania Enzo Falzone, il presidente Telethon Maurizio Gibilaro; i sindaci: Angelo Pulvirenti, (Nicolosi), Antonino Bellia, (San Giovanni La Punta), Carmelo Corsaro, (San Gregorio di Catania), Nunzio Rubino, (Sant’Agata Li Battiati), gli onorevoli Valeria Sudano e Luca Sammartino; i comandanti: Giovanni Scardaci, (Polizia Locale), e Giuseppe Garozzo, (Carabinieri Tremestieri Etneo); i presidenti: Alessandro Pistorio, (Lions), Giuseppe Gambero, (FIPAV), Pierpaolo Lucifora, (Catania è sport), Nello Pogliese, (Consorzio Legalità), uniti per combattere le troppe violenze che si consumano nel nostro Paese.

Elisa Guccione

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Redazione NewSicilia



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