Iniziativa

Campagna della Polizia contro truffe agli anziani

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6 ago 2016 - 16:24

SIRACUSA - Parte la campagna contro le truffe agli anziani e la Polizia di Stato lancia in rete due spot. Con la collaborazione di Gianni Ippoliti, il conduttore televisivo che ha ideato l’iniziativa e dato voce ai video cui hanno partecipato anche gli attori Fabiana Latini e Giovanni Platania. Slogan principale dei due spot: “Non siete soli, chiamateci sempre”, un messaggio che la Polizia vuole trasmettere agli anziani, invitandoli a telefonare al Commissariato.

L’estate è la stagione in cui i truffatori non vanno in ferie e approfittano della solitudine e debolezza degli anziani per entrare in funzione. Nel 2014 difatti gli over 65 truffati sono stati 14.461, nel 2015 sono saliti a 15.909 e nei primi sei mesi di quest’anno hanno raggiunto i 9.112. In Sicilia fortunatamente si è avuto un calo di episodi criminosi dal 2015 al 2016 del 16,8% ed il dato della provincia di Siracusa si avvicina a quello siciliano.

Le più ricorrenti truffe nelle abitazioni sono quelle che i malviventi eseguono dopo essersi intrufolati in casa con una semplice scusa, come quella di consegnare un pacco, controllare il gas o effettuare la lettura della luce. Nelle strade invece gli anziani vengono avvicinati vicino alle banche o agli uffici postali da sconosciuti che si fingono conoscenti di vecchia data per accompagnarli a casa.

Un’altra tipologia di furti è rappresentata dalla telefonata di un parente, amico o un avvocato che richiede soldi.

Intanto va avanti il progetto della Polizia di stato contro la violenza di genere “Questo non è amore”, presentato a luglio dal questore di Siracusa, Mario Caggegi e finalizzato a prevenire e contrastare questo fenomeno. Un’iniziativa che viene realizzata grazie all’utilizzo di camper che stazionano nelle città. Oggi camper della Polizia ad Avola nelle piazze Esedra e Umberto I. Presente un’equipe composta dal medico della Polizia di stato, da un ufficiale di P.g. del Commissariato di Avola e da rappresentanti del centro antiviolenza “Angeli” e del “Codice Rosa” dell’ospedale Umberto I di Siracusa.

Gisella Grimaldi

Redazione NewSicilia



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