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Cambio vertici Sac, Mancini e Bonura: “Lasciamo un’azienda in espansione”

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25 lug 2016 - 19:17

CATANIA –  L’ex amministratore delegato Gaetano Mancini e il presidente della Sac Salvatore Bonura, in questa giornata che, tra gioie e malumori, segna un cambiamento nella storia dell’azienda, lasciano soddisfatti i loro incarichi, ringraziando coloro che hanno contribuito al raggiungimento di importanti traguardi per l’aeroporto di Catania.

Ringrazio gli enti soci che mi hanno permesso di fare il presidente della Sac dopo esserne stato per due mandati consigliere nel cda – afferma in una nota Salvatore Bonura -. È stata un’esperienza che reputo importante, perché mi ha consentito di conoscere dal suo interno una realtà ricca di un patrimonio umano di grande spessore professionale e spirito di appartenenza. Esperienza che mi ha permesso di consolidare rapporti di stima e amicizia con l’amministratore delegato, Gaetano Mancini, con il quale abbiamo lavorato in assoluta armonia, conseguendo risultati anche importanti“.

Ciò che Mancini e Bonura lasciano è, stando alle loro parole, una realtà “che ha una situazione patrimoniale solida e gestisce un’aerostazione collegata con decine di Paesi europei ed extra europei“.

In particolare, ciò che il presidente in uscita vuole evidenziare come nota positiva degli ultimi tempi è il futuro collegamento diretto fra Catania e Mosca, ottenuto “grazie alla revisione dell’accordo bilaterale Italia-Russia che prevede tre nuove rotte fra cui, appunto, quella da/per Fontanarossa“.

Bonura si augura che i nuovi amministratori, due donne che definisce di “comprovata esperienza, possano andare oltre i risultati ottenuti fino a questo momento, “per dare ulteriori opportunità di sviluppo al territorio. A loro auguro di cuore buon lavoro e nuovi successi“.

Dopo 9 anni di lavoro al vertice Sac, anche Gaetano Mancini conclude la sua esperienza:

È stata un’esperienza per me straordinaria ed entusiasmante. Esco da Sac con il cuore ancora nell’azienda, ma senza rimpianti e con la consapevolezza che in questi anni sono stati raggiunti dal gruppo risultati importanti“.

Un percorso tutto in salita, quello voluto dalla Sac, che ha deciso di intraprendere la strada della “modernizzazione“, e abbandonare la “vecchia logica delle attività operative, per concentrarsi su quelle gestionali. Strada non facile né scontata, come dimostrano le esperienze di altri scali nazionali“.

Mancini, inoltre, tiene a fare un consuntivo della situazione lasciata, fornendo dati che mostrano un aeroporto in crescita e in continua espansione:

Il margine operativo lordo dal 2007 a oggi si è quasi quadruplicato, raggiungendo i 22-23 milioni di euro l’anno, dando così valore all’azienda nella prospettiva della privatizzazione. Negli ultimi quattro anni sono stati fatti investimenti in autofinanziamento per quasi 50 milioni di euro, a testimonianza dello stato di salute della società“.

Anche il numero dei passeggeri appare decisamente in rialzo:

ll numero dei passeggeri da 6 milioni giungerà quest’anno a 7,5 milioni, con una crescita del segmento internazionale dal 20% al 32%. Quest’ultimo dato significa che ogni anno arrivano in Sicilia 600mila stranieri in più, molti dei quali turisti con un maggiore reddito pro-capite e che destagionalizzano. Quindi ricchezza per il territorio“.

L’assemblea odierna dei soci ha difatti approvato il bilancio 2015, confermando le parole di Mancini:

ricavi 65,5 milioni di euro;

mol (margine operativo lordo) 21,6 milioni di euro;

utile lordo (prima del pagamento delle imposte) 3,2 milioni di euro;

utile netto (dopo il pagamento delle imposte) 520mila euro.

Il bilancio pertanto, come affermato in una nota Sac, si chiude in utile:

Nel corso del 2015 Sac Spa ha effettuato investimenti in autofinanziamento per 11,4 milioni di euro. Il bilancio si chiude in utile, nonostante siano state fatte delle svalutazioni (crediti non esigibili, etc.) per circa 8 milioni di euro e nonostante nel 2015 si siano verificate delle congiunture sfavorevoli quali: lo stop dei voli della compagnia AirOne; la riduzione dei voli della compagnia Meridiana; la temporanea chiusura di Fiumicino (la rotta più trafficata d’Italia è proprio la Catania-Roma-Catania) per un incendio nell’aerostazione romana“.

Infine Mancini rivolge un pensiero ai nuovi amministratori Sac, espressione del cambiamento in atto in tutta l’azienda:

Il futuro della Sac si tinge di rosa. Presidente e amministratore delegato saranno infatti due donne ed anche questo è un segno positivo che consolida il cambiamento avviato in questi anni. È un fatto inedito che rappresenta una grande potenzialità per la loro capacità e professionalità, testimoniata dai curricula e dalle storie personali. Sono certo che sapranno sostenere lo sviluppo della Sac e, tramite esso, quello del nostro territorio, sapendo fare ancora meglio di quanto abbiamo fatto noi“.

Daniela Torrisi



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