Criminalità

Caltanissetta, la Finanza confisca beni alla mafia per 11 milioni di euro

Guardia di Finanza (1)
25 ott 2014 - 12:24

CALTANISSETTA - Un’ingente confisca per stroncare l’impero criminale della famiglia La Placa. Destinatarie del provvedimento Maria Antonietta Dell’Edera e Katia La Placa, moglie e figlia del boss Vincenzo La Placa deceduto nel 2009. L’operazione è stata eseguita dai finanzieri del nucleo speciale di Polizia valutaria e dal Gico del nucleo di Polizia tributaria di Caltanissetta su input del tribunale nisseno.

Le fiamme gialle hanno confiscato immobili, tra cui due ville di lusso, terreni per 250 ettari, 2 aziende agricole, una società di vendite all’ingrosso con sede a Napoli, quote e partecipazioni societarie, conti correnti e disponibilità finanziarie presso istituti di credito a Roma, Milano, Palermo e Caltanissetta, decine di mezzi e macchine agricole, 200 capi di bestiame e 50 tonnellate tra sementi e mangimi.

Vincenzo La Placa, coinvolto a partire dagli anni ’70 in procedimenti penali per associazione a delinquere, riciclaggio, furto, ricettazione, percosse, minacce, falso, truffa, peculato, commercio di sostanze alimentari nocive, abusi edilizi, reati fiscali e ambientali, era stato indicato da vari collaboratori di giustizia come un “cane sciolto”. In sostanza non apparteneva a nessuna famiglia ma aveva intrattenuto rapporti con diversi esponenti mafiosi.

Le indagini sono partite nel 2012 e hanno accertato una netta sproporzione tra il reddito dichiarato dalle due donne e il patrimonio posseduto ed hanno evidenziato i loro rapporti con Tony Ciavarello, marito della figlia di Totò Riina, Maria Concetta. Contatti confermati dalla presenza di Ciavarello nell’azienda “La Placa”, una di quelle interessate dal decreto di confisca.

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Andrea Sessa



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