Protesta

Caltagirone, zona industriale fantasma. Uil: “Chiediamo intervento del prefetto”

uil bandiere
29 dic 2015 - 10:34

CALTAGIRONE - “Da quasi cinque anni la zona industriale di Caltagirone manca dei servizi base per l’assistenza alle imprese: condizioni pietose simili a quelle del Catanese”.

Sono parole che lasciano il segno quelle pronunciate da Fortunato Parisi, segretario generale della Uil di Catania, e che mantengono acceso il campanello d’allarme riguardo alla sopravvivenza delle zone produttive nella provincia etnea.

“Nel calatino esistono 32 imprese che sono completamente abbandonate al loro destino senza alcuna sicurezza per i lavoratori - dichiara Parisi -. Il lavoro delle Irsap non ha prodotto alcun risultato positivo. Il sistema di videosorveglianza funziona a singhiozzo – conclude – molte altre aziende hanno chiuso i battenti“.

In sostanza col passare degli anni si sarebbe venuta a creare una zona industriale-fantasma.

“Una storia di malaburocrazia e malapolitica che impone risposte a tutte le istituzioni - continua Parisi -. Nel corso dell’anno, con un’iniziativa promossa dallo stesso segretario nazionale Carmelo Barbagallo, la nostra organizzazione sindacale ha lanciato una sfida al Governo nazionale e a quelli locali sulle politiche di #Impulso al rilancio per il Meridione”.

Il sindacato dei cittadini, attraverso i suoi rappresentanti ed il segretario generale, chiede quindi il pronto intervento da parte delle istituzioni fino ad ora sorde al richiamo di aiuto.

“Siamo stanchi di questo spettacolo dell’inefficienza - conclude Parisi -. Per questo motivo chiediamo al commissario del comune di Caltagirone, Mario La Rocca, di unirsi a noi in questa battaglia e si intervenire immediatamente anche in quanto funzionario della Regione e addetto alle infrastrutture per promuovere un intervento delle amministrazioni locali insieme con una conferenza coi sindaci dei comuni calatini”.

 

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Vittoria Marletta



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