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Caltagirone: sconosciuti irrompono nella centrale idrica, acqua temporaneamente non potabile

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11 giu 2015 - 17:15

CALTAGIRONE - Tra la giornata di ieri, mercoledì 10,  e quella di oggi, giovedì 11 giugno, degli sconosciuti hanno fatto irruzione nella centrale idrica di Caltagirone sita in via Maguli; per precauzione il commissario straordinario Mario La Rocca e il dirigente dell’Area 5 Ignazio Alberghina hanno diffuso un’ordinanza che dichiara l’acqua della città temporaneamente non potabile.

Il comunicato, come già specificato, ha il solo scopo di prevenire eventuali problemi alla popolazione: bisogna infatti appurare quali siano le ragioni che hanno spinto degli sconosciuti ad introdursi nella centrale idrica di via Maguli e, soprattutto, se il loro raid ha in qualche modo inquinato le acque in questione.

L’EAS (Ente Acquedotti Siciliani) ha quindi scelto, almeno fin quando l’allarme non sarà del tutto rientrato, di sospendere temporaneamente l’erogazione del prezioso liquido. L’ente comunque sostiene che difficilmente Caltagirone dovrà fare i conti con un reale rischio di inquinamento delle acque.

Il provvedimento, avallato dalla SIE (Servizi Idrici Etnei) avverte comunque l’utenza che “l’acqua erogata dalla rete idrica comunale potrà essere utilizzata esclusivamente per gli usi di carattere igienico e sanitario. Cessata l’emergenza dopo le verifiche che confermino la potabilità dell’acqua, sarà dato idoneo avviso ai cittadini”.

In sostanza quindi, almeno per qualche giorno, turisti e cittadini non potranno sperare di ottenere refrigerio dall’arsura estiva bevendo l’acqua delle fontanelle. Per questo motivo, soprattutto le categorie a rischio (anziani, bambini, ecc.) faranno bene ad evitare di uscire di casa durante le ore più calde della giornata, o, in alternativa, a premunirsi di una bottiglietta contenente il prezioso liquido.

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Valentina Idonea



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