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Calcio Catania, le reazioni del web alla retrocessione in Lega Pro e al – 12

Calcio Catania
20 ago 2015 - 11:39

CATANIA - Probabilmente nessuno si aspettava una sentenza più pesante rispetto alle richieste del procuratore Palazzi che aveva chiesto la retrocessione e 5 punti di penalizzazione. Alla fine ne sono arrivati 12 per le sei partite che sarebbero state “comprate” per mantenere la categoria. Multa per il patron Pulvirenti di 300mila euro e 5 anni di squalifica, mentre sono 4 quelli comminati a Pablo Cosentino.

I tifosi si sono riversati sulla pagina facebook “Quando Saremo tutti nella Nord” non tanto per manifestare delusione ma per ribadire che la loro vicinanza ai colori rossoazzurri sarà sempre costante al di là della categoria e dai punti di penalizzazione.

Quando Saremo Tutti Ne_ - https___www.facebook.com_quandosaremotuttinellanord

Per Andrea  “giusto punire chi sbaglia. giusto che si paghi per atti illeciti affinché questi non si verifichino più.giusto dare un segnale forte al mondo marcio di questo calcio malato. Ricordatevi però,che non siamo né Palermo né Messina, noi siamo il Calcio Catania 1946 matricola 11700 e come la fenice risorgiamo dalle ceneri sempre e comunque. Cantiamo,balliamo e stupiamo anche in Lega Pro”.

Marco, invece, punta al secondo grado: “Si ricorrerà in appello, ricordiamoci che questa è soltanto la sentenza di primo grado , successivamente può accadere di tutto” 

Per l’eurodeputato di Forza Italia e grande tifoso del Catania Salvo Pogliese “la giustizia sportiva si è dimostrata eccessivamente dura nei confronti del Calcio Catania, che pur colpevole, aveva intrapreso un percorso collaborativo che aveva spinto lo stesso procuratore Palazzi a chiedere la Lega Pro ma con soli 5 punti di penalizzazione”.

“Mi auguro adesso che i legali del Catania facciano prontamente ricorso per ottenere in appello una sentenza più equilibrata – aggiunge Pogliese -. Ma le vicende riguardanti la giustizia sportiva sono solo una delle partite che il Calcio Catania deve giocarsi al meglio per la sua salvaguardia, altra partita fondamentale è quella societaria. Occorre gettare immediatamente le basi per costruire una nuova pagina di calcio a Catania all’altezza della tradizione dei colori rossazzurri. La speranza, ora, è che sane e solide forze economiche si facciano quanto prima avanti per rilevare il Catania e garantirne un futuro consono con la sua storia.”. 

Luigi Pulvirenti, giornalista e scrittore, sgombra il campo da eventuali teorie di complotto contro il Calcio Catania: “Hanno colpito il Catania perché il Catania ha offerto il petto. Perchè il suo presidente, dopo aver denunciato minacce ricevute, è stato colto da un raptus di ingenuità – diciamo così- non rendendosi conto che avrebbe avuto messo il telefono sotto controllo, parlava tranquillamente di treni da far partire all’orario giusto. Che lo abbia fatto perché tremava al pensiero di retrocedere visto che la squadra faceva schifo, o perché pensava che qualcuno dentro la squadra remasse contro, o perché scommettevano sulle partite – cosa sempre negata – per me non cambia”.

L’ex assessore regionale Nico Torrisi continua, da buon tifoso, a manifestare vicinanza e fedeltà alla maglia.

Nico Torrisi - https___www.facebook.com_nico.torrisi_fref=ts

 

Per Torrisi, in ogni caso, “c’è chi ha comprato e venduto le partite quindi occorrerà vedere che punizione avrà chi ha accettato la combine e se verrà punito proporzionalmente rispetto alla pena inflitta al Catania”.

“Io andrò a tifare sempre e comunque – spiega – qualsiasi sia la categoria. Ci sono stati troppi tifosi “a scrocco” e occasionali. C’è da sperare in una rapida risalita ed è chiaro che occorre un imprenditore serio e solido per il Catania. Il campionato sarà molto difficile e occorre un grande atto di fede e di amore per i colori”.

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Andrea Sessa



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