Cutgana

Cai di Taormina in visita all’Isola Lachea

Isola Lachea Visita guidata e lezione 8 febbraio 2016
8 feb 2016 - 17:25

ACI TREZZA – Ben 25 membri del Cai di Taormina hanno partecipato a una escursione ad Aci Trezza alla scoperta delle perle naturalistiche siciliane.

Nei giorni scorsi hanno ammirato la bellezza del sito naturalistico “Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi”.

Nel corso della escursione, i visitatori hanno preso parte ad una “lezione” sulle aree protette in gestione e sulle attività di educazione ambientale rivolte a docenti e studenti condotte dal centro universitario Cutgana di Catania.

Il Cutgana promuove, coordina e realizza, anche in collaborazione con i dipartimenti dell’ateneo e con altre istituzioni scientifiche nazionali ed internazionali ed enti pubblici e privati” hanno spiegato il direttore della riserva, Domenico Catalano, e la responsabile del progetto ScuolAmbiente alla presenza degli esperti del centro universitario Emanuele Puglia e Mauro Contarino.

I soci del Cai di Taormina, presieduto da Giuseppe Formaggio ed accompagnati dal direttore di Escursione, Ernst Alessandro Fichera, sono stati guidati dal personale del Cutgana alla scoperta dell’isolotto ciclopico caratteristico per la presenza della lucertola “Podarcis sicula ciclopica”, della grotta dell’Eremita, del Museo naturalistico didattico “Lachea” e della stazione di biologia marina.

Il centro di ricerca universitario è famoso per la gestione di ben sette riserve naturali della regione siciliana: Complesso Immacolatelle e Micio Conti di San Gregorio di Catania, Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi di Aci Trezza, Vallone di Piano della Corte di Agira, Isola Bella di Taormina, Complesso speleologico Villasmundo-Sant’Alfio di Melilli, Grotta Palombara di Melilli, Grotta Monello di Siracusa.

Ma molto importante è la gestione dell’Area marina protetta Isole Ciclopi di Aci Castello istituita dal Ministero dell’Ambiente, in cui vengono anche sperimentati e realizzati innovativi modelli di gestione e promosse nuove forme di ecoturismo responsabile.

Redazione NewSicilia



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