Incidenti

Cadute, tagli, avvelenamenti e ustioni: quando il nemico è dentro casa…

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15 ott 2016 - 06:04

Nel 2014 quasi 700mila persone (l’11,3% della popolazione italiana) hanno dichiarato di essere rimaste coinvolte in un incidente domestico nei primi tre mesi dell’anno.

Donne, anziani e bambini sono le categorie maggiormente a rischio con cadute, tagli, avvelenamenti e ustioni sempre in agguato.

In Sicilia la media infortuni è tra le più basse del Paese con un quoziente di 9/1.000 persone vittime di incidenti tra le mura domestiche (Istat). 

Secondo il Piano regionale per la prevenzione degli incidenti domestici stilato dal Dipartimento Osservatorio Epidemiologico Regione Siciliana e presentato lo scorso maggio a Palermo “uno dei gruppi da considerare è quello dei bambini, per il quale le cadute rappresentano la causa preponderante, raggiungendo mediamente il 75% dei casi. Inoltre, al di sotto dei 4 anni, la proporzione degli avvelenamenti e degli incidenti dovuti ad ustioni e caustici è piuttosto rilevante e cala in maniera sensibile dai 5 anni in poi. Le principali lesioni riportate dai bambini al di sotto dell’anno di età - si legge nel documento - sono le lesioni al capo (oltre i 4/5 delle lesioni riportate), mentre nella fascia 1-14 anni predominano le lesioni agli arti superiore ed inferiori, che aumentano progressivamente con l’aumentare dell’età”.

Un secondo gruppo a rischio è costituito dalle casalinghe, per via soprattutto del tempo di permanenza in casa e, per la stessa ragione, anche gli anziani sono un categoria particolarmente “delicata”: essi sono esposti a una serie di fattori di rischio presenti in casa che interagiscono con quelli di tipo personale (malattie, trattamenti farmacologici in corso, abuso di bevande alcoliche), e che rendono altamente probabile il verificarsi di un evento accidentale.

Tra tutti gli eventi traumatici, le cadute rappresentano le cause di infortunio più frequenti e spesso sono frutto di un decadimento generale della persona, dunque, difficili da controllare. Si tratta, tuttavia, di un fenomeno che può essere prevenuto o controllato con semplici accorgimenti, come l’uso di tappetini antiscivolo in bagno, evitare l’uso di tappetini scendiletto, dotare i bagni e le scale di appositi sostegni o supporti.

Secondo uno studio dell’Asp gli incidenti domestici in provincia di Trapani sono superiori alla media regionale. A fronte di una stima generale del 9 per mille, solo nella provincia di Trapani l’incidenza sarebbe addirittura del 12 per mille. Sempre secondo l’Asp, i soggetti maggiormente a rischio sono i bambini, i soggetti di età inferiore a 15 anni e gli over 65.

Dallo studio è emerso che in cima alle cause più frequenti ci sono le ustioni, seguite dagli avvelenamenti e dalle cadute, la maggior parte delle quali seguite da trauma intracranico, lesione o lussazione. 

A fronte di una stima italiana di 3,5 milioni di infortuni l’anno, non sono poche le persone che decidono di sottoscrivere una polizza infortuni, anche se il fenomeno è ancora poco frequente al sud. 

In base alle condizioni di vita, allo stato di salute e all’età, esistono una serie di soluzioni che consentono di ottenere, in caso di incidente, una liquidazione in denaro che consenta di far fronte alle spese sanitarie occorrenti.

Esistono, inoltre, una serie di dispositivi elettronici o satellitari in grado di segnalare in tempo reale possibili fattori di rischio (come perdite di fumo o di gas) o di allertare i familiari in caso di incidenti o malori.

La prevenzione è certamente una delle soluzioni al problema. Un atteggiamento prudente, attento e, perché no, l’ausilio della tecnologia, possono scongiurare il rischio di incorrere in incidenti gravi tra le mura domestiche.

Marco Bua



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