Denuncia

Cade e batte la testa ma viene dimessa dall’ospedale senza controlli neurologici: 67enne in coma

Ospedale Villa Sofia
6 set 2017 - 07:38

PALERMO - È caduta a casa, in cucina, mentre stava svolgendo alcuni lavori domestici. 

L’incidente domestico è avvenuto mercoledì scorso in via Croce Rossa, vittima Maria Angela Nunzia D’Amico, 67enne palermitana, che da quel giorno ha iniziato la sua odissea in ospedale.

Trasportata nell’ospedale Villa Sofia, le era stato assegnato il codice verde per un bernoccolo in testa e una frattura al braccio destro. La donna ha trascorso 5 ore al pronto soccorso: i medici avrebbero accertato la frattura, senza però sottoporla ad accertamenti neurologici nonostante la botta alla testa, dimettendola all’una e trenta di notte.

Il giorno, però, la 67enne si sente male: vomita, non muove gli arti e non ha equilibrio. I parenti chiamano il 118. L’ambulanza riporta la donna a Villa Sofia in codice rosso, chiedendo urgentemente una tac.

Secondo il racconto della sorella, Maria Angela Nunzia D’Amico sarebbe rimasta in attesa degli accertamenti clinici per 2 ore, durante le quali le sue condizioni di salute sarebbero peggiorate, senza ricevere supporto da parte del personale sanitario del nosocomio.

La tac sarebbe stata eseguita intorno alle 15,45. Il referto, ricevuto 30 minuti dopo, parlava di idrocefalo con riversamento in atto. 

La donna, quindi, in gravissime condizioni, è stata ricoverata nel reparto di rianimazione, dove il medico ha comunicato alla famiglia che la 67enne era in coma e aveva bisogno di un intervento chirurgico urgente, effettuato poi alle 17,30.

La donna, dopo sei giorni di coma, sarebbe ancora in pericolo di vita. I familiari hanno sporto denuncia ai carabinieri, sostenendo che i medici dell’ospedale abbiano sottovalutato le condizioni di salute della 67enne. 

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Redazione NewSicilia



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