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Il business delle corse clandestine. Blitz durante una gara a Palagonia, i cavalli feriti. IL VIDEO

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27 giu 2016 - 09:52

CATANIA - L’ennesima corsa clandestina di cavalli arrestata dagli agenti della polizia di Stato.

Ancora un altro maltrattamento patito da due animali per soddisfare i lucrosi affari di una criminalità che guadagna parecchio denaro dalle scommesse clandestine.

È successo alle prime ore dell’alba di ieri, quando il personale del Commissariato di P.S. di San Cristoforo in sinergia con quello della Squadra Mobile, della Squadra a Cavallo dell’UPGSP, della Polizia Scientifica, coadiuvati dai veterinari dell’ASP di Catania e coordinati dal Dirigente del Commissariato San Cristoforo, si posizionava in contrada Campanito territorio del comune di Palagonia dove diversi indizi avevano indotto gli investigatori a ritenere per imminente una competizione clandestina di equini.

In particolare le indagini, iniziate nella notte fra sabato e domenica, sono state seguite da diverse ore di appostamento e riprese video. Alle ore 06,40 circa, dopo aver assistito alla tipica attività di perlustrazione effettuata dalle autovetture di alcuni probabili sodali degli organizzatori della corsa clandestina, si è entrati nel vivo della competizione: lungo il tragitto, due cavalli con relativi calessi sono stati lanciati al galoppo, incitati dal trambusto sonoro dei clacson delle autovetture che li affiancavano e li seguivano.

Nel momento in cui è stato avvistato il primo calesse, sono intervenute alcune pattuglie della Polizia e gli agenti hanno immediatamente bloccandola corsa e  mettendo fine, anche in questo caso, alle sevizie inflitte ai poveri animali.

Entrambi i cavalli, ad una attenta ispezione effettuata dal veterinario dell’ASP3, sono risultati affetti da vistose e profonde ferite derivanti sia dal galoppo a cui erano stati lanciati sia dalle imbardature che gli erano state indossate.

I due driver e i due proprietari degli equini, rispettivamente A.A. di 40 anni, C.M. di 38, G.G. di 40 e C.S di 38 anni, sono stati denunciati, in stato di libertà, per il reato di maltrattamento di animali, mentre i due cavalli sono stati sequestrati ed affidati ad un centro di recupero specializzato.

Nei confronti del proprietario di un terzo equino, sorpreso all’interno di un autocarro van, sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare di 10.380 euro.

Nell’ambito della stessa operazione, sono stati altresì identificati e controllati una ventina di pregiudicati sorpresi nelle adiacenze del percorso di gara.

Redazione NewSicilia



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