Incontro

Bufera alla Sante Giuffrida di Adrano, la preside: “Nessun pericolo per i bambini, aspettiamo la chiusura delle indagini”

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9 nov 2016 - 11:13

ADRANO - Un insegnante della scuola Sante Giuffrida di Adrano è finito nell’occhio del ciclone per presunti episodi di abuso sessuale nei confronti di un ragazzo disabile, minore all’epoca dei fatti.

Tra genitori che minacciano di non fare entrare più i figli a scuola, manifestazioni e pressanti richieste di installazioni di telecamere a scuola, a parlare, questa volta, è la preside dell’istituto, Loredana Lorena.

 

“Sono stata informata da alcune mamme - ha spiegato con un messaggio inoltrato ai genitori ieri sera - del fatto che domani i genitori sarebbero intenzionati a non fare entrare i propri bambini e a manifestare. Pare anche che qualcuno sia molto arrabbiato con la sottoscritta in quanto non avrebbe preso i dovuti provvedimenti. Io capisco perfettamente l’indignazione dei genitori – prosegue il dirigente scolastico - però vorrei sottolineare che nei confronti della persona di cui stiamo parlando è in corso un’indagine, motivo per cui è corretto astenersi da ogni giudizio e aspettare che l’indagine si concluda. La persona in oggetto - chiarisce - è stata temporaneamente sospesa dalla sua attività quindi non sarà in classe, non costituirà alcun pericolo nei confronti dei bambini, ammesso che possa rappresentare un pericolo. Mi si chiede di mettere delle telecamere ma non è mio potere né mia facoltà farlo perché soltanto un giudice può procedere a installare delle telecamere”.

Rispetto all’intenzione di molti genitori di manifestare davanti ai locali della scuola ha poi commentato:

“Io vorrei poter parlare con i genitori, far capire che qualunque forma di protesta da loro immaginata finirebbe semplicemente con il danneggiare l’immagine della scuola. Io penso che ognuno di voi sappia in che modo io personalmente mi occupi della correttezza dei rapporti, sapete come sono sempre pronta ad ascoltare i genitori e a intervenire se qualcosa nei rapporti tra alunni e docenti non va come dovrebbe. Motivo per cui una manifestazione di questo genere sarebbe un atto assoluto e pieno di sfiducia assolutamente scorretto e ingiustificato nei miei confronti”.

Con tono pacato e rassicurante la preside prosegue: “Che non temano perché se dei provvedimenti andranno presi verranno presi. Non li ho presi io semplicemente perché non sapevo nulla e perché la persona in oggetto sino a questo momento ha goduto del pieno consenso di tutta la comunità professionale. Non ho mai ricevuto segnalazioni da parte di nessun genitore, semmai, apprezzamenti per l’operato”.

Domani mattina – conclude la presidevorrei poter incontrare tutti i genitori in auditorium. Se proprio vorranno fare la manifestazione aspettino prima di avermi sentito. Discutiamo assieme, io dirò loro tutte le notizie di cui sono in possesso per tranquillizzarli ed evitare che possano fortemente danneggiare l’immagine della nostra scuola. Questo servirebbe a non traumatizzare i bambini e va fatto soprattutto nel loro interesse”.

All’incontro di questa mattina il dirigente scolastico ha poi invitato i genitori alla calma e a non permettere che fatti indiziari, ancora in corso di verifica, permettano di gettare ombre sulla scuola:

“I bambini vengono prima di ogni altra cosa e saranno i giudici a fare chiarezza sulla questione. Si parla di cose che, se sono avvenute, non sono avvenute qui dentro. La scuola non c’entra assolutamente nulla. Io vi posso assicurare che mai e poi mai nessuna segnalazione negativa mi è arrivata su questa persona, anzi, solo ed esclusivamente apprezzamenti. Sono affranta per l’accaduto insieme a tutti il collegio docenti perché l’immagine non corrisponde a quella che noi abbiamo di questa persona. In questo momento noi dobbiamo essere compatti perché questa è la nostra scuola e i vostri bambini la sentono come una seconda casa”.

Marco Bua



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