Attentati

Bruxelles: bandiere a mezz’asta a Palazzo d’Orleans. Agueci: “I terroristi non arrivano col barcone”

BANDIERA BELGA
23 mar 2016 - 12:38

PALERMO - Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta ha disposto che a partire da oggi e per tutto il periodo pasquale, la bandiera del Belgio sventolerà a Palazzo d’Orleans.

“Siamo tutti belgi – afferma – e netta è la distanza delle istituzioni e della società civile da tali episodi di violenza e dalla ferocia dei terroristi. Siamo la Regione che ha più di tutte praticato la cultura dell’accoglienza, del dialogo e dell’integrazione con tutte le minoranze etniche e religiose”.

Afferma di avere intenzione di recarsi a Molenbeeck per partecipare ad una iniziativa che verrà organizzata dal circolo del Partito democratico a Bruxelles per discutere con i cittadini onesti di quel quartiere e invitarli a quella cittadinanza attiva che prende le distanze dalla violenza e dall’odio, per costruire la pace e la coesione.

L’Europa democratica nel rafforzare l’azione di intelligence in proporzione alla folle violenza, deve aprire al confronto serrato con i tanti immigrati che prendono concretamente le distanze da tale follia. Dopo Pasqua, Crocetta girerà  per l’isola “per affrontare il tema della lotta al terrorismo, confrontandomi con tutte le comunità presenti in Sicilia”.

E da oggi, per tre giorni, tutti gli uffici comunali a Palermo espongono la bandiera italiana e la bandiera europea a mezz’asta “in segno di vicinanza e solidarietà ai familiari delle vittime, ai cittadini della capitale belga e alle istituzioni europee”.

Bandiere del Belgio a mezz’asta sull’Antico stabilimento balneare di Mondello, e davanti alla sede della società Mondello Italo-Belga: “Così vogliamo essere vicini a chi è stato colpito dal terrorismo a Bruxelles”, dicono Gianni e Beppe Castellucci, amministratori della società, formata da imprenditori belgi e italiani, che dai primi del ’900 lavorano a Palermo.

Ma sull’argomento è intervenuto anche il procuratore aggiunto del capoluogo siciliano, Leonardo Agueci che ha posto l’accento su un altro aspetto della vicenda: “Nella mia esperienza di magistrato, non ho ai visto un terrorista arrivare su un barcone. Magari potrà esserci una cellula terroristica tra le migliaia di profughi arrivati sui barconi, ma io, lo ribadisco, non ne ho mai incontrati. Invece, abbiamo a che fare con persone che sono stabilmente inserite nella società”.

E cita il caso di Khadiga Shabbi, arrestata di recente a Palermo perché ritenuta vicina al terrorismo islamico. Oggi è fuori dal carcere su decisione del gip. “È a Palermo grazie a una borsa di studio e con contratto di ricerca – spiega Agueci – Le azioni terroristiche hanno una finalità di propaganda, come è sempre stato. Il terrorismo deve operare proselitismo attorno a se. I destinatari di questo proselitismo sono il mondo islamico trapiantato nel territorio europeo. Di fronte a un messaggio del genere, possiamo fare due cose: o emarginare e isolare il mondo islamico o fare l’esatto contrario, cioè isolare i terroristi dal proprio ambiente e favorire l’integrazione delle tante persone per bene che gravitano nel mondo islamico e fare in modo che in questi stessi ambienti nasca una reazione al terrorismo”.

Redazione NewSicilia



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