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Bruciano saracinesca di una rivendita di macchine agricole: due in manette

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21 feb 2015 - 08:37

PALERMO – Due persone sono state arrestate dai carabinieri di Bagheria, alle porte di Palermo, con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Secondo l’accusa sono gli autori di intimidazioni contro una ditta di rivendita di macchine agricole, la cui saracinesca era stata incendiata il 12 agosto dell’anno scorso dopo che una prima volta, il 19 luglio, era stata spruzzata benzina sull’ingresso dell’attività.

Il titolare aveva detto di non aver mai ricevuto richieste estorsive.

Le indagini sono state dirette inizialmente dalla Procura di Termini Imerese, e poi trasferite alla Dda di Palermo.

Nell’eseguire l’attentato, i due indagati erano stati investiti dalle fiamme, e avevano subito ustioni agli arti. Sono stati individuati grazie ai filmati tratti dai sistemi di videosorveglianza e all’analisi dei tabulati telefonici.

Gli arrestati sono Gianluca Califano e Salvatore Benigno, entrambi di 22 anni e abitanti a Baghera.

CALIFANO GIANLUCA BENIGNO SALVATORE

Dopo l’attentato, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il titolare della rivendita di mezzi agricoli fu avvicinato da una persona collegata con soggetti inseriti nella locale mafiosa di Bagheria.

Le indagini proseguo per identificare i mandanti della tentata estorsione.

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Redazione NewSicilia



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