Malavita

Mafia: due fermi a Bronte nell’operazione “Gatto Selvaggio”

carabinieri 311014
3 mar 2015 - 18:41

CATANIA - Facevano parte di un’associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e all’estorsione. Sono stati arrestati questa mattina Giuseppe Longhitano, 45 anni, e Benedetto Fazio, 52 anni. I due erano già stati fermati nel 2011 nel corso dell’operazione “Gatto Selvaggio” per combattere la “Mafia di Bronte”. La condanna è di 6 anni e 10 mesi di reclusione per Longhitano e di 5 anni e 11 mesi per Fazio (sotto in ordine da sinistra a destra).

Giuseppe Longhitano Benedetto Fazio

Nel paese dell’Etna coesistevano due gruppi criminali: quello di Francesco Montagno Bozzone, vicino ai “Carcagnusi” di Santo Mazzei, e quello di Salvatore “Turi” Catania, legato al clan Santapaola-Ercolano. La voglia di controllare il territorio sfociò nel 2007 in un attentato a Bozzone, uscito da pochi giorni dal carcere. 

Una rivalità dovuta non solo a fatti personali, ma anche per avere il controllo su un grande giro di “affari”: dalla Lombardia e dalla Toscana partivano ingenti quantità di droga con destinazione Bronte. Il collegamento tra le diverse regioni fu scoperto nel 2007 durante un’operazione in cui fu fermata una BMW con apposite modifiche per nascondere e trasportare le sostanze stupefacenti.

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Andrea Lo Giudice



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