Polizia

Boss Sebastiano Brunno in carcere a Catania. IL VIDEO

sebastiano brunno
11 gen 2016 - 17:46

CATANIA - La Polizia di Stato, nel pomeriggio di quest’oggi, ha proceduto alla notifica di ordine di esecuzione per la carcerazione, emessa il 28 ottobre 2014 dalla Procura Generale di Catania, di Sebastiano Brunno, pregiudicato condannato alla pena dell’ergastolo per vari reati, tra cui omicidio. 

Sebastiano Bruno, conosciuto come “Neddu ‘a crapa”, era stato arrestato il 2 ottobre del 2014 nell’isola di Malta a seguito di diverse indagini coordinate dalla D.D.A. di Catania e condotte dalle Squadre Mobili di Catania e Siracusa e del Servizio Centrale Operativo, con il contributo del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia.

L’imputato è stato latitante dal mese di marzo del 2009 e, inserito nell’elenco dei “latitanti pericolosi”, deve espiare la pena dell’ergastolo per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso ed omicidio in pregiudizio di Nicolò Agnello, avvenuto nell’aprile del 1992 a Lentini (SR), durante una faida tra le cosche mafiose antagoniste: Nardo e Di Salvo. L’ordine di esecuzione per la carcerazione era stato emesso il 6 Marzo 2009 dalla Procura Generale della Repubblica di Catania – Ufficio esecuzioni penali. 

L’operazione è stata eseguita dal personale del Servizio Centrale Operativo, delle Squadre Mobili di Catania e Siracusa, nonché da personale del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e della Polizia di Frontiera di Roma – Fiumicino che, in collaborazione con la Polizia maltese, dopo aver localizzato l’abitazione utilizzata da Brunno, sita in località San Pawl, a 17 km dalla capitale maltese, è stato fermato in strada. Il latitante aveva esibito una carta d’identità intestata ad un uomo palermitano di 49 anni. L’uomo aveva con sè la somma in contanti di 1.500 euro, un computer portatile ed un telefono cellulare con sim maltese. 

 

Dopo un lungo appostamento all’esterno dell’abitazione, Brunno, dopo essere stato pedinato, era stato bloccato dai poliziotti unitamente ad un amico: lo stesso si stava recando in una zona ove vi sono numerosi ristoranti e pizzerie, nonché un casinò, soltanto per pranzare.

Il ricercato si era stabilito in un appartamento, dotato di tutti i comfort, ubicato in una palazzina di tre piani. 

All’epoca dell’arresto, Sebastiano Brunno era ritenuto il reggente dell’organizzazione mafiosa “Nardo”, operante nel comprensorio settentrionale della provincia di Siracusa, con interessi anche nel comune catanese di Scordia. La citata organizzazione è storicamente legata alla famiglia di “Cosa nostra catanese – cosca Santapaola – Ercolano”.

Il predetto è giunto quest’oggi con volo proveniente proprio da Malta, località estera ove, appunto, si trovava ristretto a seguito dell’arresto. 

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Rossana Nicolosi



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