Mafia

Il boss Salvatore Assinnata e quell’inchino alla festa di Santa Barbara

s barbara paternò
24 feb 2016 - 13:30

CATANIA – Già arrestato nel corso di altre operazioni, il nome di Salvatore Assinnata è comparso anche nel corso dell’operazione The End, portata a termine questa mattina dai carabinieri e che ha portato all’arresto di 14 persone legate al clan Assinnata.

Un cognome riconosciuto e rispettato nel comune di Paternò, dove gli Assinnata avevano il predominio. Indimenticabile, infatti, l’episodio avvenuto lo scorso 3 dicembre, quando nel corso dei festeggiamenti di Santa Barbara alcuni portatori fecero un “inchino reverenziale” al figlio.

Fatto che ha suscitato diverse polemiche, dato che i portatori di due “varette” si erano distaccati dagli altri per fermarsi dinanzi all’abitazione del noto pluripregiudicato, già ai tempi detenuto per associazione a delinquere di stampo mafioso. Scalpore diventato ancora più grande dopo il saluto con il bacio al figlio di Assinnata.

L’indignazione per il “dondolamento” fece scendere in campo anche il sindaco Mauro Mangano e l’assessore alla Cultura Valentina Campisano, che, attraverso una lettera aperta, hanno invitato il boss a lasciare la città.

Redazione NewSicilia



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