Polizia

Bombe, armi e droga in una macchina a Picanello, arrestato pregiudicato

arsenale
31 ago 2016 - 16:38

CATANIA – Nel quartiere di Picanello, il normale controllo di un’auto si è rivelato una vera e propria operazione anticrimine che ha condotto all’arresto di Nunziato Ardita, pregiudicato di 29 anni, e al sequestro di ben quattro ordigni esplosivi, varie armi e alcune buste di droga.

Gli agenti della Squadra Volanti dell’UPGS, di turno in quella zona, sono stati insospettiti da una Fiat Punto che percorreva ad alta velocità le strade del quartiere. Dopo averla seguita, gli uomini hanno bloccato la macchina, da cui è scesa una donna, immediatamente bloccata e controllata.

Dopo un’accurata ispezione, i poliziotti si sono resi conto del carico della macchina, conservato all’interno del cofano, dove sono stati trovati alcune buste di cellophane con le quattro bombe complete di di miccia d’accensione, un fucile calibro 20, una pistola calibro 9×21 munita di caricatore con all’interno proiettili dello stesso calibro, altre 37 munizioni di altro calibro, due “penne pistola” e sei involucri in cellophane termosaldati con 6 grammi di cocaina.

Di particolare pericolosità le bombe, costruite con un’elevata quantità di polvere pirica e, quindi, in grado di produrre effetti micidiali e non meno insidiose le “penne pistola”, vere e proprie armi, dissimulate in forme che riproducono una penna ma in grado di sparare le normali cartucce. All’interno dell’auto sono state rinvenute una miccia a lenta combustione lunga circa 2 metri e un’altra più corta.

La donna, che si è scoperto essere la moglie di Ardita, ha subito dichiarato di non essere a conoscenza del contenuto della macchina e di averla solo presa in prestito dal marito.

L’uomo, dopo essere stato rintracciato dalla polizia, ha confermato la versione della donna e, su disposizione del PM di turno, è stato posto agli arresti domiciliari. Nel frattempo i poliziotti hanno perquisito l’abitazione dell’Ardita, trovando altre due dosi di cocaina, mentre le bombe sono state trattate ed estratte dall’auto dagli artificieri.

Sono in corso le indagini per comprendere le intenzioni del criminale e la provenienza e destinazione degli ordigni, che verranno distrutti a breve, previa analisi chimica.

Clelia Mulà



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