Manette

Blitz all’approdo di una nave traghetto: arrestati latitante armato e compagna pregiudicata

ceccio caminiti
16 gen 2017 - 13:24

MESSINA - È finita alle 2,30 di sabato scorso, per mano dei carabinieri della compagnia di Messina Sud, la latitanza di Fabrizio Ceccio, pluripregiudicato messinese di 45 anni, attivamente ricercato da aprile dell’anno scorso, quando si rese irreperibile poiché colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di “associazione per delinquere finalizzata alle truffe, al riciclaggio ed alla ricettazione”.

L’uomo si era creato una falsa identità pensando di poterla fare franca, ma non è riuscito a sfuggire ugualmente ai carabinieri che seguivano i suoi movimenti ormai da mesi ed aspettavano solo il momento più opportuno per catturarlo.

Intercettazioni ed estenuanti pedinamenti, hanno permesso di ricostruire nel dettaglio la vita del latitante, le sue abitudini e soprattutto la sua relazione con una pregiudicata messinese 48enne. I due provenivano da una località del nord Italia ed immaginavano di aver ormai raggiunto la Sicilia, ma il lorio viaggio si è concluso a bordo di una nave “Caronte”, ad un passo della costa messinese.

Il blitz è stato fulmineo e non appena si è aperta la rampa del traghetto una decina di carabinieri sono letteralmente piombati addosso alla coppia che non ha avuto né il tempo di rendersi contro di cosa stesse accedendo né tantomeno il tempo di reagire, il tutto di fronte agli occhi attoniti degli altri passeggeri.

Ceccio, dopo essersi reso conto di non poter sfuggire alla cattura, ha ammesso la sua identità ai carabinieri che nel frattempo lo ammanettavano, mentre la donna ha cercato di far credere di essere un’altra persona, fornendo generalità false e documenti contraffatti.

Alla fine, però, anche la sua identità è stata accertata dai militari appurando che si trattasse di Fortunata Caminiti, compagna del latitante. L’immediata perquisizione ha permesso di accertare come i due fossero entrambi armati di pistola carica e con il colpo in canna.

Nella successiva perquisizione a bordo dell’auto sono stati trovati 60 proiettili dello stesso calibro delle armi sequestrate, numerosi telefoni cellulari, documenti falsi ed altro materiale adesso al vaglio degli inquirenti.

I due sono stati arrestati con la pesante accusa di porto abusivo di armi clandestine e munizioni. Nei confronti del Ceccio, inoltre, è stata data esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare che pendeva sul suo conto ed alla quale per quasi un anno era riuscito a sottrarsi.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto al carcere di Messina Gazzi mentre la donna in quello di Catania Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Redazione NewSicilia



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