Carabinieri
 

Quando il crimine va in trasferta. Arrestati 10 catanesi per colpi al centro-nord

Ucciso perché rubava marijuana, arrestati due incensurati di Marsala

26 gen 2016 - 13:09

CATANIA - Associazione a delinquere finalizzata alla commissione di più rapine. Questa l’accusa a carico di 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di aver commesso furti, rapine e altri reati connessi.

Il gruppo, formato da catanesi, operava prevalentemente al centro-nord Italia ed era ormai divenuto il terrore di banche e istituti di credito.

Ad inchiodarli il modus operandi perpetrato nell’esecuzione delle rapine che ha consento agli investigatori di trovare un denominatore comune che non ha lasciato scampo ai malviventi.

Tutti i furti erano caratterizzati dal sequestro degli impiegati e della clientela, in attesa che i timer delle casseforti sbloccassero l’accesso ai caveau. Nel frattempo tenevano sott’occhio i cellulari e le chiavi delle auto che i sequestrati erano costretti a consegnare ai malviventi per tutta la durata dell’operazione.

Una rapina all’Unicredit di Porto D’Ascoli del comune di San Benedetto del Tronto messa a segno con il sequestro di 21 persone il 27 agosto scorso che fruttò un bottino di oltre 115 mila euro, altri due tentativi di rapina ai danni di due istituti di credito di Taggia (IM) e Marcon (VE) il 29 e il 30 settembre scorsi e un altro “colpo” tentato alla Unipol Banca dove sono stati sorpresi in flagrante 4 individui appartenenti al gruppo.

I rilievi della scientifica, le registrazioni degli impianti di videosorveglianza, le testimonianze di dipendenti e clienti e i riscontri di tabulati e intercettazioni telefoniche sono stati decisivi per inchiodare i criminali.

I carabinieri dei Nuclei Investigativi dei Comandi Provinciali di Ascoli Piceno, Catania ed Imperia, hanno operato di concerto e messo fine alle malefatte del gruppo con l’arresto dei suoi componenti.

Il Gip del tribunale di Ascoli Piceno, Giuliana Filippello ha emesso i provvedimenti della custodia cautelare in carcere per Damiano Castelli, di 23 anni, Salvatore Castelli di 21 anni, Vincenzo Florio, di 38 anni, Antonio Giuseppe Florio di 21 anni, Antonio Davide Florio, di 28 anni, Angelo Ottavio Isaia, di 46 anni, Rosario Astorina, giarrese di 36 anni e degli arresti domiciliari per Emanuel Catania, di 26 anni e Andrea Mazzarino, giarrese di 28 anni.

Marco Bua