Iniziativa

“La bellezza che cura”: studio medico al fianco della Rete Centri Antiviolenza

lo staff dello studio Intagliata_WEB
18 giu 2017 - 17:02

SIRACUSA - “Ogni giorno tocco con mano la disperazione di molte donne, coinvolte in violenze psicologiche da parte dei loro uomini, mariti, compagni. La bellezza non è solo una questione di vanità: è anzitutto uno stato mentale di benessere. Per questo ho deciso di sposare come causa di responsabilità sociale d’impresa quella della Rete Centri Antiviolenza, che ogni giorno si prende cura e si confronta con i bisogni delle donne vittime di violenza”. Così Dora Intagliata, medico estetico e amministratore dello studio medico omonimo con sede a Belvedere, annuncia la collaborazione con la Rete Centri Antiviolenza.

Lo studio medico Dora Intagliata devolverà un contributo, oltre a dedicare alla causa il ricavato del party che il prossimo 25 giugno, presso la Corte 1881, sarà un momento per parlare di bellezza e femminilità con leggerezza. “Per farlo ho deciso di partire da temi con cui ci confrontiamo ogni giorno in studio – spiega Dora Intagliata, giovane medico 34enne che ha preso a cuore la causa femminile -. Le storie di donne tradite che decidono di ripartire dal proprio corpo per riappropriarsi di sé stesse, o invece di quelle che arrivano perché insoddisfatte a causa delle continue pressioni psicologiche dei compagni che non le valorizzano sono numerosissime, più di quelle che è possibile intuire dalle convenzioni sociali dentro cui queste storie, spesso, annegano. Accompagnare queste donne in un percorso di bellezza significa dunque, anzitutto, accompagnarle in un percorso di consapevolezza e di guarigione. Ci sono macchie, ferite, difetti che sono ben più gravi perché invisibili e, se trascurati, diventano difficilmente curabili. La Rete di Centri Antiviolenza con il suo lavoro costante rappresenta per me, quindi, un punto di riferimento a cui voglio dare una mano perché, seppure per aspetti diversi, lavoriamo dalla stessa parte”.

La Rete Centri Antiviolenza è un’associazione di volontariato, fondata nel 2002 da Raffaella Mauceri e diretta, oggi, dall’avvocato Daniela La Runa, che si occupa del sostegno e della tutela di donne e minori vittime di violenza. È iscritta al registro delle associazioni di volontariato della Regione Sicilia ed è inserita nell’elenco delle associazioni del 1522, centralino nazionale istituito per aiutare le donne vittime di violenza. La Rete è anche capofila del Coordinamento Donne Siciliane, organismo regionale nato nel 2008, dotato di statuto regolarmente registrato che racchiude numerose associazioni, case rifugio e centri anti-violenza siciliani. Le donne vittime di violenza vengono accolte in centro, previo appuntamento telefonico, da operatrici con laurea nell’area psico-socio-pedagogica, debitamente formate. Dal 2002 la Rete ha accolto quasi 2000 donne e l’anno 2016 si è chiuso con l’accoglienza di 80 donne. La collaborazione sarà sancita il prossimo 25 giugno in occasione del party che Dora Intagliata sta organizzando presso la Corte 1881. La festa sarà l’occasione per accendere l’attenzione sul tema della bellezza femminile anche come antidoto alla violenza.

“Sarà un momento di festa, anzitutto, con tanti amici e amiche. Un party con musica e bollicine, perché si può dare una mano anche divertendosi. L’ingresso è consentito a tutti coloro che vogliono festeggiare con noi. Per garantire una migliore organizzazione sarà possibile entrare solo tramite invito, che può essere richiesto al 3662881989”.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA