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Banco Alimentare Sicilia: eletti presidente e consiglio direttivo

Banco Alimentare, elezione nuovo presidente
2 feb 2017 - 17:58

PALERMO - Nuova guida per il Banco Alimentare della Sicilia onlus che ha eletto il nuovo presidente e i nove componenti del consiglio direttivo. L’elezione si è svolta durante l’assemblea dei soci, presieduta da Fabio Prestia, riunitasi per rinnovare le cariche arrivate a fine mandato.

Il nuovo consiglio direttivo è composto da Pietro Maugeri, presidente, e i nove consiglieri Duilio Favata, Fabio Prestia, presidente uscente, Alessandro Boccadifuoco, Fernando Rizza, Teresa Maria La Rosa, Simone Riggi, Giuseppe Ingrassia, Fabio Costalunga e Giuseppe Longo. Pietro Maugeri è il quinto presidente che succede alla carica del Banco Alimentare della Sicilia onlus dalla sua costituzione avvenuta nel 1998.

Fabio Prestia, che prosegue il suo impegno nel Banco all’interno del direttivo, afferma: “Il mio non è un abbandono ma un reale e più che cordiale passaggio di testimone dovuto alla necessità di dover dedicare del tempo a nuovi impegni personali. Sarebbe impossibile, per me, lasciare completamente questo impegno che mi ha regalato tanta ricchezza. Sono certo che Maugeri è la scelta giusta, ha iniziato la sua attività all’interno del Banco Alimentare nel 2002 con il servizio civile. Da allora ha dedicato al Banco Alimentare tempo e passione”.

Catanese, 38 anni, commercialista e socio di uno studio di consulenza. Pietro Maugeri ha accettato di fare il presidente del Banco Alimentare “come ringraziamento in forza di un sano egoismo” e ha aggiunto: “Faccio il volontario del Banco da oltre 15 anni, un tempo che racconta quasi la metà della mia vita. Il senso del mio ringraziamento risiede nel voler ricambiare la gioia che ho ricevuto fino a oggi, pur sapendo che l’impegno da proferire e le cose da fare sono tantissime. Nell’udienza del 3 settembre con gli operatori di carità il Papa ha detto «Voi toccate la carne di Cristo con le vostre mani, tramite la vostra opera. Non mi stancherò mai di dire che la misericordia di Dio non è una bella idea ma un’azione concreta, non c’è misericordia senza concretezza». Ed è questo il senso vero per cui lo faccio: l’estrema concretezza dell’aiuto che viene dato agli altri. La crisi profonda in cui viviamo acuisce tutto e favorisce una contrazione delle risorse sia dalle istituzioni sia dalle persone. Il lavoro che faremo sarà indirizzato a sviluppare e consolidare i rapporti che abbiamo avendo cura, nello stesso tempo, di crearne di nuovi tramite le persone di buona volontà che ci vogliono aiutare, sapendo che aiutando il Banco Alimentare aiutano gli ultimi”.

Il nuovo direttivo durerà in carica tre anni.

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Redazione NewSicilia



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