Sopralluogo

Balneazione a Catania, D’Agata: “Allarme inquinamento ridimensionato”

playa
25 giu 2017 - 11:42

CATANIA - Grazie a un sopralluogo con i tecnici dell’ufficio manutenzioni sia nella zona della scogliera sia alla Plaia, l’allarme inquinamento per le aree balneabili, anche se in presenza di alcune potenziali criticità, va ridimensionato. È quanto affermato dall’assessore al Mare, Rosario D’Agata.

Il Comune di Catania cerca così di correre ai ripari dopo la denuncia di Sinistra italiana, Catania Bene Comune e Comitato No Pua, che avevano mostrato i rifiuti accumulati alla foce del torrente Fontanarossa.

Come dichiarato dall’assessore, anche gli scarichi della zona del porto, di piazza Europa e di via Villini a mare sono in attività; si tratta di acque bianche miste a quelle nere, poiché il 70% delle case catanesi non è allacciato alla rete fognaria, e scarica in gran parte o in questi torrenti oppure nella fognatura che li convoglia in mare.

Insieme all’ingegner Fabio Finocchiaro, D’Agata ha verificato che i canali della Plaia non sversano in mare e che sul canale sotterraneo nei pressi di piazza Europa i lavori di posa di sacchi d’argilla per contenere le acque bianche sono già stati iniziati prima dell’inaugurazione del solarium.

L’ufficio manutenzioni si occuperà di questi interventi fino a mercoledì, quando subentrerà la ditta vincitrice dell’appalto per realizzare i lavori sia sulla scogliera (comprese le aree della stazione e di via Villini a mare) e sia sui torrenti Arci, Forcile e Acquicella.

Come specificato da Finocchiaro, le opere provvisorie per impedire che le acque da sotto corso Italia si riversino in mare nella zona della scogliera durante il periodo della balneazione, sono realizzate ogni anno da giugno a settembre. Anche trincee di sabbia, anch’esse provvisorie, vengono erette per evitare che i torrenti della Plaia, di solito in secca, versino in mare le proprie acque. La situazione è costantemente monitorata. Le criticità riguardano in particolare, eventuali piogge di una certa consistenza che potrebbero superare gli argini. In quel caso sarà vietata la balneazione.

Anche il sindaco della città metropolitana di Catania, Enzo Bianco, ha commentato il ridimensionamento dell’allarme, ricordando che la sua amministrazione, in tema di inquinamento, ha operato in modo risolutivo ottenendo oltre 500 milioni di euro per completare le fognature e le opere di depurazione di Catania, come si conviene a una grande città europea, e della vicina Acicastello.

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Redazione NewSicilia



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