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Avis: “A Catania aumentano le donazioni di sangue, 8mila nell’ultimo decennio”

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17 ott 2016 - 19:46

CATANIAAvis Catania registra un aumento delle donazioni di sangue, circa 8 mila nell’ultimo decennio.

Un successo che, come ha affermato Carlo Sciacchitano, presidente della sezione catanese dell’Associazione Volontari Italiani Sangue, è stato determinato sia da cambiamenti avvenuti in seno all’associazione stessa, che da una maggiore presa di consapevolezza da parte dei cittadini sull’importanza della donazione.

In questi decenni Avis Catania ha sostenuto profondi cambiamenti, come il trasferimento della sede, dalla storica di via Asiago alla nuova e moderna struttura in Via Carini 36, e l’utilizzo di nuovi strumenti informativi 2.0 per raggiungere e sensibilizzare i cittadini in maniera semplice e intuitiva. Questa significativa evoluzione e una maggiore consapevolezza sull’importanza della donazione sono i fattori chiave dell’aumento delle donazioni di sangue“.

Sciacchitano è intervenuto in occasione di un incontro, dal titolo “Avisi incontra Avis”, organizzato per celebrare i cinquant’anni di storia e attività sociale dell’associazione, a cui hanno partecipato anche i rappresentanti e i soci delle sezioni locali del territorio.

La nascita di Avis Catania – hanno ricordato Salvatore Mandarà, presidente regionale Avis, e Francesco Strano, presidente provinciale – ha rappresentato per tutto il territorio regionale un grande segno di civiltà e la sua storia testimonia l’importanza del contributo dei fondatori, in parte ancora presenti e attivi nel promuovere l’alto valore della donazione“.

Ma durante l’incontro, sono state messe in evidenza anche alcune criticità del sistema sanitario, che fanno emergere la necessità di creare una sinergia sempre più forte tra le associazioni presenti sul territorio.

Da poche decine di pionieri della donazione del sangue, siamo passati oggi a circa 80mila su base regionale con 110 mila donazioni – ha affermato il past president Marcello Romano - numeri che ci fanno comprendere quanto sia vicina la possibilità di adottare il principio di autosufficienza, ma che purtroppo non riusciamo a raggiungere a causa di una carenza di sistemi informativi adeguati.

A fare da spalla a Romano è intervenuto anche Filippo Drago, sottolineando che, “se da un lato vediamo un trend positivo nella crescita del dono, dall’altro si stanno affermando tuttavia troppi tecnicismi nelle nuove normative europee. Il mio augurio è quello di continuare a mantenere ben salde le radici della nostra politica associativa nel concetto più profondo della solidarietà umana“.

Un’occasione che si prefigge pertanto una più forte condivisione di obiettivi per il raggiungimento di futuri traguardi: “Solo attraverso questa continuità tra passato e futuro – ha concluso il presidente Sciacchitanopotremo davvero creare una rete capace di generare idee, di raggiungere importanti risultati e diventare una grande e unica famiglia siciliana“.

I festeggiamenti dei cinquanta anni di Avis Catania continueranno nel mese di novembre con l’iniziativa “Avis incontra la città”, e a dicembre con l’evento “Avis incontra i donatori”.

Daniela Torrisi



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