Convegno

Autotrasporto, dalla Sicilia appello a Italia e UE: “Isola diventi Hub del Mediterraneo”

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29 mag 2016 - 17:50

GELA - “Sì a marebonus. Sì a ferrobonus. Sì agli ecobonus e agli 80 milioni di euro previsti come incentivi alle imprese che si occupano di trasporto”.

È questa l’anticipazione che ha dato il sottosegretario ai Trasporti Simona Vicari, intervenuta stamattina al convegno nazionale “La Sicilia hub del Mediterraneo” organizzato da Assotir T.I. all’hotel Peretti di Gela.

“Abbiamo raggiunto dei risultati importanti anche se l’ufficializzazione arriverà il primo giugno, ma era da tempo che il nostro mondo attendeva queste risposte dal governo – ha commentato soddisfatto Pino Bulla, vice presidente nazionale T.I. Assotir, organizzatore dell’evento –. Si parla da sempre di risorse economiche ma mai messe a disposizione”.

Questo e altri argomenti verranno affrontati dalla categoria degli autotrasportatori nel tavolo tecnico convocato al ministero dei Trasporti per mercoledì prossimo, 1 giugno, “con due anni di ritardo” sottolineano i vertici nazionali di Assotir, e dopo il braccio di ferro, che ha portato alla proclamazione dello sciopero nazionale dell’autotrasporto da parte di Unatras, per il momento solo rinviato.

All’ordine del giorno ci saranno le deduzioni forfettarie, risorse economiche per l’acquisto di veicoli Euro 6, sgravi fiscali per abbattere il costo del lavoro e i tempi di pagamento. “In un’ottica che vorrebbe davvero il rispetto delle regole e non le imprese fare da banche ai loro committenti” ha sottolineato la presidente nazionale di Assotir Anna Vita Manigrasso.

“Il settore ha bisogno di regole che in parte ci sono e in parte vanno riscritte – ha dichiarato Claudio Donati, segretario nazionale T.I. Assotir – che vadano fatte rispettare non solo per i trasportatori ma anche per chi lavora con i trasportatori. Insomma, ci aspettiamo che lo Stato non rimanga inerte, come molto spesso succede, ma faccia una scelta di campo che garantisca regole certe per tutti, anche da chi dà lavoro agli autotrasportatori a volte anche al limite della legalità”.

Un passo avanti in questo senso è stato fatto dal portale web dell’albo-autotrasporto, voluto da Renzi, in cui un committente potrà selezionare il proprio autotrasportatore verificandone l’affidabilità con un clic, attraverso il controllo online della posizione d’impresa e la regolarità dei pagamenti.

“Il tavolo dell’autotrasporto – ha esordito il sottosegretario Simona Vicarisarà un momento di confronto quasi definitivo perché il Governo sta puntando molto sull’intermodalità, sullo sviluppo delle infrastrutture, sui sistemi portuali. Abbiamo incentivi – ha proseguito – che riguardano lo spostamento delle merci dalla gomma al mare, destinati per circa il 70 per cento agli autotrasportatori. Incentivi anche per chi investe sul ferro, quindi sui trasporti su rotaie, per chi investe in mezzi più ecologici e per chi investe in formazione. Siamo a Gela ed è da qui che vogliamo dare un segnale importante. Credo che la politica regionale sia stata finora abbastanza sorda. Il governo nazionale sta puntando sulla Sicilia. Abbiamo investito nei porti di Catania e Palermo con importanti infrastrutture e messo a disposizione i fondi alle autorità portuali. Occorre fare sistema”.

Da Gela, il polo industriale più importante del Mediterraneo, Assotir lancia anche l’ultimo appello all’Italia e all’Ue in tema di infrastrutture. Al centro del Mediterraneo, punto equidistante tra il canale di Suez e lo Stretto di Gibilterra, Gela e la Sicilia godono di una posizione che potrebbe e dovrebbe essere sfruttata dall’Europa e dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Asia e Africa comprese) come punto di rifermento per il trasferimento delle merci.

Ma qual è la situazione effettiva con cui l’Isola fa i conti? Tre relatori hanno fatto il punto di logistica e intermodalità in tutta la Sicilia.

Patrizia Costanzo, presidente interprovinciale Palermo e Trapani T.I. Assotir ha fotografato la parte occidentale descrivendola come quella con i maggiori problemi logistici: “Per quanto concerne il porto di Palermo ci sono delle aree del porto attrezzate per l’attracco delle navi, altre in disuso. Dobbiamo riuscire ad avere un traffico marittimo più efficiente e soprattutto una possibilità di diminuzione di costi che sono davvero esagerati e le imprese di autotrasporto non ne possono più”.

Salvatore Sciagura, presidente regionale T.I. Assotir, ma anche rappresentante della provincia di Caltanissetta ha descritto inesistenti le infrastrutture di Gela e dintorni: “Gela, con una posizione strategica, di passaggio dall’Africa all’Europa, deve sviluppare il porto, l’interporto, l’aeroporto, le strade, le autostrade”.

Sicilia Orientale tra incertezze e miglioramenti costanti quella che emerge dalle parole di Santo Zuccaro, presidente T.I. Assotir Catania: “La nuova darsena al porto di Catania è un passo avanti, ma resta il gap autostradale e infrastrutturale. L’interporto è un’occasione sprecata: è stato dato in gestione privata, e non si capisce che cosa fanno. Se i soldi spesi sono serviti a questo, sarebbe meglio chiuderlo subito”.

Presenti all’incontro anche tanti rappresentanti istituzionali. Anche il deputato regionale Nino D’Asero, componente della Commissione Attività Produttive è intervenuto sul tema. “Qualche passo avanti è stato fatto, pensiamo a porti e aeroporti – ha detto – ma restiamo fermi sull’importante segmento degli interporti, da integrare al nodo ferroviario e a quello stradale”. Le due tavole rotonde, tecnica e politica, di stamattina sono iniziate con la benedizione di don Filippo Puzzo della parrocchia di Santa Maria della Speranza di Niscemi e i saluti del sindaco di Gela, Domenico Messinese e del vice Simone Siciliano.

“Le soddisfazioni di oggi sono state tante – ha commentato a fine giornata la presidente nazionale Manigrassoinnanzitutto per la presenza degli autotrasportatori e poi per la politica. Noi di Assotir Italia ce la metteremo tutta per arrivare agli obiettivi comuni per le aziende del settore”.

Redazione NewSicilia



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