Trasporti

Autobus a Catania, “ultima corsa” addio

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31 ott 2015 - 06:54

CATANIA- L’approvazione del Piano di riorganizzazione dell’Amt comporterà non pochi disagi agli utenti catanesi. L’assemblea dell’azienda si è riunita, prima dell’estate, con il suo socio unico, il Comune di Catania, rappresentato dall’assessore al Bilancio ed alle Società Partecipate, Giuseppe Girlando, per approvare un piano di ristrutturazione dell’azienda “lacrime e sangue”.

A seguito delle risultanze emerse dalla relazione semestrale al 30 giugno 2015 – si legge in una nota del presidente dell’azienda, Carlo Lungaroil Consiglio d’amministrazione della società ha approvato e presentato al socio proprietario un piano di ristrutturazione della gestione aziendale finalizzato a riorganizzare l’esercizio economico tenendo conto delle risorse finanziarie effettivamente disponibili a seguito dei tagli, apportati dalla Regione Sicilia ai servizi di trasporto pubblico locale di competenza comunale“. 

Si tratta di tagli importanti: si passerà da poco meno di 14 milioni di chilometri a poco meno di 7 milioni. La parola chiave è ottimizzare: ridurre i chilometri percorsi; ridurre le vetture che ogni giorno escono; ridurre le zone coperte dal servizio urbano.

Non è una decisione presa arbitrariamente dall’Azienda – riferiscono dall’Amt – ma una conseguenza dei continui tagli che vengono imposti. Vent’anni fa uscivano quotidianamente 235 vetture, oggi 90 e non tutte portano a termine il tragitto“. 

Le decisioni prese dall’assemblea sono molto gravi per tutti gli utenti: revisione della rete delle linee di trasporto con riduzione delle corse a minore frequentazione; azzeramento delle corse a prima mattina e serali con assenza di passeggeri; contrasto all’evasione tariffaria. 

Ma cosa significherà nell’atto pratico la sospensione delle corse serali? Comporterà grandi disagi per tutti coloro che uscendo dal lavoro non potranno che usare la macchina per tornare a casa, incrementando il traffico. Cosa significherà ridurre le corse? Comporterà, inevitabilmente, che le vetture saranno sempre più stipate di persone e sottoposte a maggior logorio. Cosa comporterà isolare interi quartieri riducendo le corse? Nient’altro che aumentare quella distanza, sempre più grande, tra centro e periferia. 

Un prezzo molto alto per la popolazione ma necessario all’azienda per recuperare la necessaria condizione di equilibrio economico e finanziario.

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Viviana Mannoia



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