Aggressione

Attimi di paura su bus ATM: denunciati 7 giovani messinesi

Attimi di paura sul bus ATM: denunciati 7 giovani messinesi
30 mar 2017 - 19:03

MESSINAMomenti di paura quelli vissuti ieri sera a Messina da un autista dell’ATM. Poteva andare peggio se non fossero intervenuti tempestivamente i carabinieri del Nucleo Radiomobile.

Era ormai sera quando un autobus dell’ATM è partito dal capolinea di Piazza Cavallotti per raggiungere il rione Bordonaro. Una corsa come tante: a bordo l’autista 55enne e una comitiva di giovani.

Il viaggio, però, si è rivelato da subito problematico. Non appena partiti, infatti, la comitiva di ragazzi ha cominciato ad urlare verso l’autista e, giunti all’incrocio fra la via Cesare Battisti e la via Primo Settembre, uno di questi, mentre il bus era in movimento, è entrato all’interno della cabina di guida, creando una situazione così pericolosa da costringere l’autista ad arrestare bruscamente la marcia, aprire le porte e invitare i ragazzi ad abbandonare l’autobus cercando di chiamare i soccorsi, attraverso il cellulare.

Ma i giovani, al fine di impedirglielo non solo gli hanno inveito contro, spintonandolo, ma addirittura uno di questi ha preso l’estintore e ha cercato di colpire il volto del conducente che per evitare il peggio si è girato bruscamente urtando violentemente però contro una portiera, procurandosi una contusione toracica.

Nonostante tutto, il malcapitato è riuscito a contattare il 112. Di li a qualche minuto sono giunte tre “Gazzelle” del Nucleo Radiomobile, alla cui vista il gruppo ha cercato frettolosamente di uscire dal veicolo per allontanarsi.

I carabinieri, tuttavia, li hanno bloccati immediatamente, in attesa dell’arrivo di altri rinforzi. Condotti in caserma i giovani sono stati identificati: 4 minori di 16 e 17 anni e tre maggiorenni due di 23 anni e uno di 21. 

L’autista ha riportato un trauma al torace guaribile in pochi giorni. Nessuna giustificazione è stata data al gesto. Per i giovani è così scattata la denuncia in stato di libertà per interruzione di pubblico servizio, lesioni personali, danneggiamento e violenza e minaccia a incaricato di pubblico servizio.

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Redazione NewSicilia



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