Guardia costiera

“Attenzione all’etichetta”: sequestrato falso baccalà a Riposto

baccalà norvegese
21 nov 2015 - 19:10

RIPOSTO – Sorpreso questa mattina dalla Guardia Costiera, nella zona comunemente nota come Tre Punti del comune di Giarre, un venditore ambulante mentre pubblicizzava come “Baccalà norvegese di qualità” una specie chiamata Brosme, pescata nelle acque islandesi.

È stato riscontrato, inoltre, che Il pesce era conservato in pessime condizioni igienico-sanitarie ed esposto ai gas di scarico delle numerose auto in transito sulla strada.

Pertanto si è proceduto con il sequestro di tutto il prodotto, circa 40 kg, mentre il venditore è stato denunciato per frode in commercio e vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione.

baccalà falso

In prossimità delle feste natalizie la Guardia Costiera ha intensificato i controlli della filiera della pesca con l’obiettivo di evitare le non rare frodi al consumatore. Esistono difatti in commercio molte specie ittiche apparentemente simili ma qualitativamente molto diverse.

È il caso del baccalà e dello stoccafisso: “denominazioni che, per legge, possono essere usate solo per i Merluzzi Nordici (Gadus macrocephalus / morhua), parenti del nostro merluzzo/nasello, essiccati o sottoposti a salatura“.

Il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Riposto, tenente di Vascello Luca Provenzano lancia pertanto un avviso ai consumatori: “Una buona regola da tenere sempre presente quando si acquista pesce, soprattutto in periodi di forte domanda come le festività o quando il prezzo è molto più basso del normale, è pretendere che sia sempre esposta l’etichetta, che obbliga chi vende ad assumersi la responsabilità di quello che scrive, anche in caso di controlli. Verba volant, scripta manent“.

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Daniela Torrisi



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