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Attenti a quei dietisti: la verità su chi prescrive l’alimentazione

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11 nov 2015 - 06:25

CATANIA – “Chi bello vuol apparire, un po’ deve soffrire”. Palestre, diete, sacrifici di vario genere, e verrebbe da dire anche economici in molti casi. Questo è ciò che molte persone fanno per tenersi in forma e avere un aspetto estetico gradevole, principalmente per sé stessi, oltre che per gli altri.

Ma, capita a volte che qualcuno provi ad approfittare di queste necessità delle persone. Non sempre, infatti, si resta soddisfatti dei risultati ottenuti, che si parli di un parrucchiere, di un’estetista o altro. E, ancor peggio, in alcune occasioni, c’è chi si prende la licenza di svolgere ruoli che non gli competono pienamente.

Al giorno d’oggi, il campo maggiormente “inflazionato di specialisti” è quello dell’alimentazione: obesità, voglia di dimagrire o desiderio di avere un fisico più scolpito spingono molti a chiedere pareri a esperti del settore per migliorare o sistemare difetti estetici. Tuttavia, non sempre ci si rivolge alle persone giuste, benché possano essere competenti. 

Nella fattispecie, estetisti e personal trainer sono le figure più abituali a cui chiedere una consulenza. Ma, forse non tutti sanno che, per quanto esperti del settore, questi “professionisti” non possono rilasciare alcuna prescrizione alimentare. Così come non possono altri presunti esperti.

Nella baraonda e nella confusione di chi può e non può, la risposta è arrivata dal presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi, a cui abbiamo chiesto dei chiarimenti per far luce su un fenomeno ormai molto diffuso e poco limpido a molti: “Per essere chiari - spiega il rappresentante dell’ONB Ermanno Calcatelli - solo i biologi e i medici possono prescrivere le diete. Per quanto riguarda i dietisti, possono farlo solo su consiglio di un medico o in collaborazione con questa figura professionale”. Per questo attestati e licenze devono essere sempre in bella vista.

Ovviamente, per i biologi, occorre fare un percorso di studi di 5 anni e, successivamente, superare un esame. Al termine del test ci si può iscrivere all’ordine per essere riconosciuto come biologo nutrizionista. 

Per essere più concreti: il tipo di alimentazione viene prescritto attraverso analisi ben precise sul soggetto richiedente. Il tutto, per esempio, in relazione alla capacità di assimilare o bruciare calorie, analizzate e studiate anche attraverso l’utilizzo di speciali programmi.

In sintesi, o si è medico o biologo professionista. In caso contrario occorre fare riferimento a qualcun altro o a una figura che sia abilitata o associata a chi può prescrivere diete. In questo quadro, inoltre, è bene sottolineare che l’ENPAB, a differenza di quanto possa essere detto in alcuni casi, non ha alcuna funzione nella formazione professionale di un nutrizionista. Il vero ruolo dell’Ente Nazionale Previdenza e Assistenza dei Biologi è quello amministrativo. A sottolinearlo è ancora Calcatelli: “Bisogna fare una distinzione tra i due enti. L’Ordine ha un ruolo fondamentale nella crescita e nella conoscenza del biologo. L’ENPAB, invece dovrebbe gestire i fondi pensionistici a favore della categoria”.

Al fine di tutelare il lavoro del nutrizionista, l’ONB ha le idee ben chiare per il futuro. Il 2016 sarà l’anno dedicato alla lotta all’abusivismo attraverso azioni concrete: maggior comunicazione attraverso i media, manifesti informativi per mettere in guardia l’utenza, scelta di biologi referenti, maggior sinergia con i carabinieri, attivazione di uno sportello di segnalazione con tutela della privacy e opera di sensibilizzazione nelle Aziende Sanitarie Provinciali. 

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Andrea Lo Giudice



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