Mafia

“Assurdo che i cittadini di Bivona invitino chi denuncia le estorsioni a lasciare la terra”. La denuncia del testimone Conticello

ignazio cutrò
14 ott 2015 - 10:29

BIVONA - “In altre culture i signori Cutró sarebbero stati visti dai loro concittadini come l’esempio del riscatto dei cittadini onesti contro l’oppressione mafiosa.

Auspico che un numero più grande di cittadini possano essere sempre più sensibili e vicino a persone come i testimoni di giustizia che con un semplice gesto di denuncia si sono ritrovati a perdere tutte le cose materiali per mantenere alta la loro dignità”. 

Amarezza e sdegno, emerge questo dal messaggio che Vincenzo Conticello, ex imprenditore e testimone di giustizia, ha scritto per mostrare solidarietà a Ignazio Cutrò, anche lui ex imprenditore che ha denunciato i suoi estorsori.

Cutrò nel 2006 è diventato testimone di giustizia perché ha denunciato i suoi estorsori ma i suoi concittadini invece di sostenerlo lo hanno invitato a lasciare la sua terra e addirittura hanno insinuato che si sia arricchito perché ha accettato di diventare un impiegato pubblico, ricevendo un stipendio di 1.000 euro al mese e rinunciando a svolgere l’attività imprenditoriale.

Questa è la Sicilia: un’isola impregnata di mafia dove chi vi si oppone a volte si trova tutti contro.

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Redazione NewSicilia



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