Indagini

Assenteismo a Palermo, sotto accusa oltre 70 vigili urbani “furbetti”

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22 mag 2017 - 11:10

PALERMO - Arriva a ben settanta persone una maxi inchiesta sull’assenteismo dei vigili urbani del comando di via Dogali di Palermo. Un numero notevole tra agenti e dipendenti C.O.I.M.E. e così il processo è sempre più vicino.

Gli episodi contestati dai pm Francesco Dal Bene e Claudia Bevilacqua sarebbero addirittura 78 e adesso gli indagati avranno circa venti giorni di tempo per rendersi conto e prendere visione delle loro posizioni, partecipando al processo o presentando i documenti.

Una vera e propria piaga quella dei “furbetti del cartellino” che adesso coinvolge la categoria dei vigili urbani ai quali ogni giorno viene assegnata una mansione fondamentale per l’incolumità dei cittadini, quella di tenere il traffico sotto controllo ma non solo. I reati contestati erano stati quelli di truffa aggravata e continuata e il periodo al quale risalgono è tra fine 2012 e inizio 2013.   

Il numero degli indagati inizialmente era 84, ma di questi ben 12 hanno puntualizzato le loro posizioni e due sono persino morti.

Al “pedinamento” hanno contribuito le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza e le intercettazioni del loro percorso, tramite quello dei loro cellulari.

L’inchiesta è partita nel momento in cui un impiegato del coordinamento edile ha strisciato una decina di cartellini. L’episodio è stato subito segnalato da un agente del comando e in seguito, sempre tramite il sistema di videosorveglianza, è venuto fuori che gli scambi di favori avvenivano tra colleghi-amici, parenti o coniugi che “coprivano” l’assenteista di turno mentre svolgeva compiti e mansioni ben al di fuori dal normale servizio di lavoro.

I sindacati e il primo cittadino Leoluca Orlando hanno comunque dato merito a chi, all’interno del comando, ha avuto il coraggio di fare scattare l’indagine.  

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Redazione NewSicilia



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