Cerimonia

Assegnati al Comune di Palermo altri 44 beni confiscati alla mafia

BENI_FOTO
5 feb 2016 - 18:31

PALERMO – Oggi, nella sede dell’agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati, si è svolta alla presenza del sindaco Leoluca Orlando, dell’assessore al patrimonio Luciano Abbonato e del prefetto Umberto Postiglione la cerimonia di consegna al Comune di Palermo di 44 beni confiscati alla mafia.

Con l’assegnazione di stamani, salgono a 807 i beni sottratti alla mafia e consegnati al Comune di Palermo, di cui oltre 300 negli ultimi due anni.

Inoltre, nel corso del 2015, trenta nuovi immobili sono stati destinati all’emergenza abitativa che alza a 130 la quota complessiva che l’amministrazione spera di far arrivare a 150 entro la fine di quest’anno.

Oggi si è aperta anche la seconda fase del bando per l’assegnazione di beni ad associazioni. Sono ben 166 i soggetti ammessi e 61 gli immobili. 

Il 40% percento del patrimonio confiscato sul territorio nazionale – ha commentato il sindaco Leoluca Orlandosi trova nella provincia di Palermo e di questo, il 90% nella nostra città”.

Da un lato emerge quanto fosse potente in termini finanziari la mafia, dall’altro emerge un dato ancora più importante sull’impegno dello Stato nel combattere la mafia.

Il nostro obiettivo – continua il sindaco di Palermo – è quello di passare dalla legalità del diritto alla legalità dei diritti, ma bisogna fare un passo in avanti senza mai abbassare la guardia. Negli ultimi due anni, infatti, abbiamo dato delle concrete risposte all’emergenza abitativa”.

Secondo le parole dell’assessore Luciano Abbonaro “il Comune si è dotato di un sistema finalmente efficiente ed efficace per la gestione di questi beni, in modo tale che si risponda il più velocemente possibile alle esigenze delle famiglie in emergenza abitativa e allo stesso tempo rendere gli altri beni disponibili per le finalità sociali previste dalla legge”.

L’assessore ha comunicato in aggiunta, che in questi giorni è stata avviata la fase di presentazione dei progetti degli enti no profit per l’uso degli immobili non destinati ad abitazioni. “Un altro strumento per rinforzare il tessuto legale e sociale della nostra città”.

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA