Agguato

Assassinio di piazza Lolli, confessione choc: “L’ho ucciso perché il carburante era troppo caro”

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23 giu 2015 - 07:45

PALERMO – Una lite per il pieno di carburante, considerato troppo caro, è il movente dell’omicidio del benzinaio ucciso sabato a Palermo.

Lo ha confessato Mario Di Fiore, 63 anni, muratore in pensione, arrestato dalla polizia.

Durante l’interrogatorio davanti al pm Ennio Petrigni, l’uomo ha ammesso le sue responsabilità e ha detto di aver sparato contro Nicola Lombardo, 44 anni, dopo un’accesa discussione sul prezzo della benzina. Colpito alla milza, Lombardo è morto alcune ore dopo in ospedale.

È stata ritrovata anche la pistola calibro 7,65, detenuta illegalmente, con cui Mario Di Fiore, ex imprenditore edile, ha sparato i colpi. Di Fiore, oltre alla pistola, aveva in casa un fucile da caccia, una 357 magnum e numerose cartucce. La pistola era in un garage dell’omicida.

La squadra mobile a poche ore dall’assassinio in piazza Lolli aveva già iniziato a dare la caccia al killer, indagando sulla vita della vittima. Dalla prima ricostruzione emergeva che sabato pomeriggio una Fiat Punto scura con due persone a bordo si sarebbe fermata e dopo il pieno  uno dei due uomini avrebbe intimato al benzinaio di consegnare i soldi, sparandogli subito alcuni colpi di pistola all’addome.

Attraverso l’attività investigativa l’attenzione era stata poi rivolta sul fatto che Lombardo da poco tempo lavorava per quel distributore di proprietà del fratello di Franco Nangano, ucciso il 16 febbraio del 2013.

Ieri invece a 48h ore dall’agguato la rivelazione shock. Ora è da capire chi sia l’altra persone in compagnia di Di Fiore.

“C’è stata la collaborazione dei presenti sul luogo del delitto, un fatto che fino a pochi anni era inimmaginabile”. Lo ha detto il Questore di Palermo, Guido Longo. “Una vicenda frutto di una assurda violenza che esplode improvvisamente – dice il Questore – forse frutto di un modo di vita compulso, feroce, frettoloso. Mi auguro che non accada mai più di togliere il padre a due figli per una questione cosi banale. È pazzesco”.

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Redazione NewSicilia



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