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Aspetta due gemelli e gliene danno uno solo, l’ASP: “È una cosa impossibile”

Gravidanza
14 gen 2017 - 13:52

CALTAGIRONE - La notizia della presunta sparizione di un neonato, figlio di una donna nigeriana, dopo un presunto parto gemellare avvenuto all’Ospedale di Caltagirone, richiede immediate e chiare precisazioni, a tutela dell’Istituzione sanitaria interessata, degli operatori e nel rispetto dovuto per la giustizia e la verità.

Come comunica l’Azienda Sanitaria Provinciale, la cartella clinica è stata sequestrata dalla Magistratura e le indagini faranno luce sull’accaduto. “Abbiamo anche avviato – proseguono dall’ASP – una indagine interna sui fatti. La vicenda, così com’è raccontata, ha dell’inverosimile. È inaudito immaginare che un’intera equipe di operatori, almeno nove, complottino per far “sparire” un neonato dopo un parto cesareo, con anestesia spinale, eseguito su una donna. Partiamo dall’evidenza dei fatti. Le prime risultanze delle verifiche interne già avviate, nel rispetto delle indagini in corso da parte della Magistratura, documentano che la paziente, che non parla italiano, è giunta al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Caltagirone alle ore 10,09, per algie pelviche in gravidanza alla fine della 40^ settimana di gestazione. È stata quindi trasferita per consulenza all’UOC di Ginecologia e Ostetricia, dove è stata sottoposta a visita e agli accertamenti dovuti, secondo le procedure previste. Sono stati eseguiti ecografia – che documenta la presenza di feto singolo, con sviluppo corrispondente alla 40^ settimana di gestazione – e tracciato cardiotocografico (CTG). Durante il monitoraggio cardiotocografico, date le alterazioni del tracciato, si è reso necessario intervenire con taglio cesareo in emergenza. Alle ore 12,05 la donna ha dato alla luce, con parto cesareo eseguito in anestesia spinale, un neonato, maschio, di 3,570 kg”.

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Redazione NewSicilia



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