Tensione

Artista di strada fermato durante lo spettacolo, il pubblico fischia e protesta contro gli agenti

mangiafuoco
9 set 2016 - 08:10

RAGUSA - Uno spettacolo da strada non autorizzato interrotto sotto gli occhi del pubblico presente in piazza Duca degli Abruzzi a Marina di Ragusa.

Gli uomini della municipale sono intervenuti nella notte per identificare un artista di strada, provocando contestazioni e indignazione tra il pubblico presente e le associazioni politico-culturali della città.

Per il laboratorio 2.0 – sentito dal Quotidiano di Ragusa - si tratterebbe dell’ “ennesimo atto di forza di polizia locale diventata lo strumento con il quale il regime grillino ragusano ha deciso di uccidere la nostra città”. Sarebbero diverse, infatti, le “sanzioni contro il divertimento: c’è quella per chi ascolta la musica, per chi gioca in spiaggia, perfino per chi lascia una buca tra la sabbia in battigia, e che hanno colpito persino i bambini”.

Il laboratorio ha espresso “dispiacere per gli agenti di polizia municipale, ai quali rivolgiamo la nostra solidarietà, perché siamo convinti che sono costretti a ‘eseguire gli ordini’ in modo così rigido, sicuramente solo per far cassa (2,5 milioni solo dalle infrazioni stradali), e ad inimicarsi, di conseguenza, i cittadini già insofferenti”.

Occorrerebbe l’adozione di “un Regolamento che si occupi degli artisti di strada o, comunque, degli spettacoli estemporanei, cioè quelli non programmati né pubblicizzati né, ancora, calendarizzati in alcun modo. Su questo, il Laboratorio politico 2.0 si impegna a presentare una propria proposta entro brevissimo tempo”.

Non è rimasta in silenzio anche l’associazione “Ragusa in movimento” che per bocca di Michele Savarese dichiara ai colleghi del Quotidiano di Ragusa: “La reazione dei ragusani e dei turisti che hanno inveito contro gli agenti testimonia una vera e propria insofferenza nei confronti del corpo di polizia locale mai registrata nella nostra città nota per un alto senso civico. Però quello che è troppo è troppo. Questa estate, tra l’altro, la polizia municipale ha, da quanto si apprende dalla stampa: multato i genitori di alcuni bambini che giocavano con la palla ad Ibla, sanzionato dei ragazzi che ascoltavano la musica in spiaggia, irrogato sanzioni in ottemperanza alla nota ordinanza antirumore n. 988, prima che la stessa entrasse in vigore”

Savarese conclude che “si potrebbe obiettare che gli agenti fanno solo il loro dovere. Allora se si vuole fare ben volere dai ragusani, invito la polizia municipale ad impegnarsi, con la stessa solerzia con cui ha identificato il busker, nel contrasto degli spacciatori in piazza San Giovanni oppure nella prevenzione dei furti che sono diventati un vero incubo soprattutto per gli abitanti delle contrade periferiche”.

Pronta la risposta del comando di polizia municipale che in una nota scrive: “Una pattuglia in servizio a Marina di Ragusa nella fascia oraria serale, alle ore 23.15 circa, effettuava un controllo in Piazza Duca degli Abruzzi al fine di verificare una segnalazione pervenuta alla sala radio relativa ad uno spettacolo di intrattenimento in esecuzione nella predetta piazza. In via incidentale, la collega, addetta alla sala radio, evidenziava che il cittadino aveva chiamato per ben due volte, chiedendo intervento della pattuglia” Dopo un dettagliato resoconto della modalità di intervento effettuato “alla fine della manifestazione in considerazione del numerosissimo pubblico presente che seguiva l’intrattenimento”, la nota della Polizia Municipale ricorda che c’era stato anche un intervento piuttosto polemico da parte di un accompagnatore dell’artista che si esibiva, che aveva contribuito a “creare un grave clima di ostilità contro gli agenti in servizio che in breve si vedevano accerchiati, fischiati e gravemente offesi da un folto numero di persone” e conclude affermando che “solo la calma e la capacità professionale degli agenti della polizia municpale è servita per non creare situazioni di grave pericolo anche ai danni della pattuglia che, dopo gli accertamenti di rito di identificazione, si è allontanata dal sito senza alcuna aggressione e non cadendo nell’atteggiamento fortemente provocatorio dei presenti”.

Marco Bua



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