Riconoscimento

Arriva l’IGP per l’olio siciliano

foto olio
22 apr 2016 - 06:00

PALERMO - Il marchio “IGP – olio di oliva prodotto in Sicilia” non è più un sogno ma una realtà che i produttori olivicoli siciliani possono utilizzare a partire da oggi per certificare il loro prodotto. Si è conclusa, infatti, dopo un iter avviato nel 2012, la procedura di riconoscimento dell’IGP olio di oliva grazie alla quale i produttori potranno accedere alle opportunità previste dal PSR 2014/2020 per la promozione dei prodotti agroalimentari a marchio certificato.

A sostenere la battaglia per il riconoscimento un Comitato promotore capitanato da Maurizio Lunetta che ha seguito con tenacia tutto il complesso iter districandosi tra le stanze dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, quelle del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e la Commissione di Bruxelles. Adesso si aspetta solo la formalizzazione attraverso la pubblicazione della registrazione del marchio di qualità Olio di oliva “Sicilia” nella Gazzetta Ufficiale dell’UE.

L’Indicazione Geografica Protetta (IGP), è un marchio di qualità rilasciato dall’Unione Europea che servirà a dare una maggiore visibilità all’olio siciliano e potrà sostenere maggiormente gli imprenditori siciliani, sopratutto quelli le cui aziende non sono ricomprese tra le sei DOP che operano nel territorio regionale. L’IGP servirà a fronteggiare meglio la concorrenza commerciale sul piano interno e internazionale perché riconosce valore al prodotto: ne certifica la zona di produzione, le tecniche di coltivazione, i processi di lavorazione le qualità organolettiche. Ciò al fine di fornire ad un consumatore sempre più preparato ed esigente precise garanzie sul prodotto acquistato.

Si potrà scrivere in etichetta che è un olio proveniente solo ed esclusivamente da olive coltivate e molìte in Sicilia con parametri di qualità superiori all’olio extravergine d’oliva convenzionale. In più occorre rilevare che il riconoscimento avrà una incidenza nella definizione del prezzo di vendita dal momento che il marchio IGP potrà fornire al nostro olio un maggior appeal che ne aumenterà il valore immateriale ed emotivo posseduto. La capacità sarà ora tutta del Consorzio se saprà affrontare campagne di comunicazione e informazione che diano un valore anche emozionale al nostro oro verde. L’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio di Sicilia (IRVO Sicilia), organismo di controllo indicato dal Comitato promotore, assisterà i produttori nelle procedure necessarie all’uso della denominazione “Olio Extra Vergine di Oliva IGP Sicilia”.

Maria Giambruno

Redazione NewSicilia



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