Caso Raciti

Arriva il conto dello stato per Antonino Speziale: 350 mila euro

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4 mar 2015 - 11:16

CATANIA - “È assurdo che oltre al carcere patito per un omicidio che non ha commesso, questo ragazzo debba pagare di tasca propria tutte le speciali elargizioni e tutti i vitalizi che sono stati concessi in favore dei familiari dell’eroe Filippo Raciti“.

È la dura replica dell’avvocato Lipera, difensore di Antonino Speziale, ritenuto il responsabile della morte di Filippo Raciti, alla richiesta di risarcimento di 350 mila euro in favore della vedova e dei figli del poliziotto.

L’avvocato, che dovrà quindi comparire in tribunale insieme al suo assistito il 7 luglio 2015, si è visto notificare la richiesta, avanzata al tribunale civile etneo dall’avvocatura dello Stato, direttamente dalla Presidenza del consiglio dei Ministri, ovvero da Matteo Renzi, e dal Ministro dell’Interno, Angelino Alfano.

Un conto salatissimo quello presentato dallo Stato.

La cifra da quantificare, secondo l’avvocatura, in 305 mila euro come “risarcimento dei danni patrimoniali patiti dal Ministero dell’Interno” in seguito alla morte di uno dei suoi funzionari ed in 50 mila euro  come danni non patrimoniali, sempre nei confronti della Presidenza del consiglio e del Ministero dell’Interno.

Nello specifico, a favore dei familiari della vittima è stata concessa, innanzitutto, la speciale elargizione di 220.704 euro, che andranno a sommarsi ai tre assegni vitalizi di 500 euro mensili, all’assegno vitalizio di 1033 euro, in favore delle vittime di terrorismo e di stragi e ai vari rimborsi per spese funerarie, indennizzo e buonuscita.

Insomma, sta per avere inizio l’ennesima battaglia legale connessa a quella terribile notte del 2 febbraio 2007, ennesima battaglia di una guerra (costata agli italiani ben oltre 500 mila euro fin’ora, secondo le stime dell’avvocatura) che, evidentemente, difficilmente troverà in tempi brevi il suo epilogo.

 

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Giuseppe Correnti



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