Sicurezza

Arricchire i Comuni e impoverire i cittadini: il nuovo “ruolo” degli autovelox

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22 giu 2017 - 07:41

CATANIA - “Gli autovelox sono diventati non uno strumento per garantire anche la sicurezza stradale ma un mezzo per rimpinguare le casse vuote dei Comuni”, inizia così il senatore di Forza Italia, Enzo Giibino, relatore al disegno di legge delega del Codice della Strada. 

“Vediamo autovelox non funzionanti in varie parti delle città e delle province alcuni con finti cartelli, per ingannare l’automobilista che poi magari non si accorge di qualche telecamera nascosta. Una pratica scorretta che arricchisce i Comuni e impoverisce i cittadini senza nessun beneficio neanche per la loro incolumità. Il 50% degli introiti infatti dovrebbe essere reinvestito in sicurezza stradale, cartellonistica, guard rail, e invece nulla accade di tutto ciò. Condivido pertanto l’iniziativa dell’ACI di avviare una class action contro questo modus operandi di svariate amministrazioni comunali a difesa degli automobilisti, dei motociclisti, dei ciclisti, dei pedoni e della loro incolumità”.

Il senatore sta promuovendo una serie di azioni affinché le strade diventino veramente sicure anche con sistemi che sono previsti nei progetti Smart City ma che nella città italiane e siciliane non vengono applicati. Tra questi anche ad esempio gli attraversamenti pedonali intelligenti che si illuminano al passaggio dei pedoni: un sistema di sensori di movimento rileva la presenza di pedoni in avvicinamento alle strisce e accende una serie di LED annegati nell’asfalto.

Anche in Italia questi sistemi di sicurezza potrebbero essere applicati impiegando fondi europei. Di questo e di molto altro il senatore Gibiino parlerà venerdì 23 giugno durante una conferenza stampa che si terrà alle ore 10,30 presso la sede ARS a Catania in via Etnea n.73.

Accanto a lui il capogruppo all’Ars Marco Falcone ed esponenti di Forza Italia. 

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Redazione NewSicilia



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