Mafia

Arrestato Montagno, l’uomo che ha “nascosto” il super latitante Sciacca

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28 ago 2015 - 17:32

CATANIA – Non si arrestano i controlli e le indagini dopo l’arresto di Vincenzo Sciacca: la Polizia ha arrestato per favoreggiamento personale e procurata inosservanza di pena, Giuseppe Montagno che aveva dato ospitalità al latitante mettendogli a disposizione il rifugio dove è stato catturato.

Vincenzo Sciacca, considerato dagli inquirenti tra i latitanti più pericolosi d’Italia, era in fuga dal 29 settembre 2014, da quando fu condannato in via definitiva all’ergastolo, per l’omicidio di Domenico Calcagno, uomo d’onore della famiglia mafiosa di Valguarnera-Caropepe, assassinato in quest’ultimo comune il 18 maggio 2003. La morte di Calcagno era stata decretata da Cosa nostra catanese, di concerto con la famiglia di Cosa nostra di Caltagirone, ed i vertici di Cosa nostra della provincia di Enna, che per tale omicidio avevano chiesto ed ottenuto la collaborazione di  Montagno-Bozzone, esponenti di spicco del clan Mazzei a Bronte. Lo stampo mafioso dell’omicidio era lampante già nella modalità dell’esecuzione: Calcagno freddato con tre colpi di fucile mentre posteggiava l’auto sotto casa, senza alcun timore da parte degli assassini di essere visti dai tanti fedeli che si recavano alla festa patronale proprio vicino alla casa del Calcagno. 

Sciacca ha vissuto in questi mesi nel casale, messo a disposizione dal Montagno, in contrada Cardà agro di Bronte.

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Viviana Mannoia



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