Terrorismo

Arrestata la moglie del trapanese scomparso in Siria: combatteva per l’Isis

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24 giu 2017 - 19:51

TRAPANI - È stata arrestata oggi la moglie del trapanese scomparso in Siria. Pare che la donna combattesse al fianco dei jihadisti.

Non si hanno notizie di Francesco Cascio, nato ad Erice, dal dicembre 2016, quando l’ultimo avvistamento è stato in Siria. Ma da lì in poi, non si è saputo più nulla dell’ericino. Ma la sua storia è stata rivelata dalla moglie, che oggi è stata arrestata nei pressi di Alessandria in Piemonte e poi portata al carcere di Torino, con l’accusa di terrorismo internazionale.

Lara Bombonati, piemontese di 26 anni, ha dichiarato che suo marito è morto lo scorso 26 dicembre in Siria, durante un’irruzione armata. I due coniugi pare che si siano convertiti all’Islam e già nel 2014 erano andati a vivere in Turchia, da cui poi, la Bombonati è stata espulsa.

Dal rientro della Bombonati in Italia, la Digos l’ha tenuta sotto osservazione, in modo da poterne monitorare eventuali azioni terroristiche. Pare che la 26 enne piemontese fosse pronta a ripartire per la Siria. Le stesse indagini, nate dalla preoccupazione della famiglia, hanno infatti riportato la sua matrice jihadista: tant’è vero che Lara Bombonati era affiliata alle milizie della foreign fighters del gruppo che si muoveva intorno alla provincia siriaca di Idlib, di nome Ha’yat Tahrir Al-Sham.

La morte di Cascio comunque non è possibile accettarla, anche se la moglie ne ha dato conferma, ma di certo, Cascio è il primo siciliano rivelato, che avrebbe imbracciato le armi per la battaglia dell’Isis.

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Redazione NewSicilia



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