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Arrestata banda di rapinatori seriali. L’obiettivo erano gli anziani

carabinieri
16 apr 2016 - 08:38

PALERMO - All’alba di oggi i Carabinieri della Compagnia di Carini, supportati dal personale della Compagnia di Palermo San Lorenzo, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Palermo, nei confronti di cinque persone, indagate, a vario titolo, per i reati di rapina aggravata in abitazione in concorso commessa ai danni di un settantenne e furto aggravato in concorso.

L’attività investigativa, svolta congiuntamente dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Carini e della Stazione di Cinisi, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Palermo, è iniziata nel mese di novembre 2015 a seguito di due rapine in abitazione commesse, in rapida successione, ai danni di tre persone anziane di Cinisi.

In entrambe le circostanze, i malviventi si erano introdotti nelle abitazioni delle vittime e, dopo averle minacciate ed immobilizzate con violenza (in un caso bloccando anche la bocca dell’anziana donna con del nastro adesivo), le avevano derubate dei pochi oggetti preziosi e delle esigue somme di denaro nella loro disponibilità.

Grazie anche alle preziose testimonianze fornite dalle anziane vittime, sono state avviate delle attività investigative di natura tecnica che hanno permesso di individuare i componenti del gruppo criminale in: Roberto Ciaramitaro (32 anni di Palermo), i fratelli Giovanni Zinna (di 22 anni) e Alfonso Zinna (di 18 anni) entrambi di Carini, Alessio Steri (di 18 anni, attualmente recluso per altra causa presso un istituto penitenziario minorile) e Salvatore Dominici (di 22 anni) di Carini.

Nel corso delle indagini i Carabinieri sono riusciti a ricostruire un’altra rapina in abitazione commessa da alcuni degli indagati il 18 marzo 2016, ai danni di un’anziana donna di Villagrazia di Carini. In quella circostanza la vittima era stata sorpresa in casa dai malviventi mentre stava guardando la televisione nella sua camera da letto, che l’avevano assalita e bloccata con violenza, derubandola di alcuni oggetti preziosi che la donna aveva nella sua disponibilità e strappandole anche la collana che la stessa indossava.

L’efferatezza dei malviventi si sarebbe nuovamente manifestata con la commissione di un altro “colpo”, che gli stessi stavano pianificando ai danni di un commerciante di prodotti ortofrutticoli di Palermo e che gli investigatori sono riusciti fortunatamente ad evitare.

Un altro ambito in cui il gruppo criminale è risultato molto attivo è quello dei furti di autovetture. Nel prosieguo delle attività, infatti, i militari sono riusciti ad accertare dei gravi indizi di colpevolezza nei confronti di alcuni degli indagati per i furti di tre autocarri (un Piaggio Porter ed un Iveco Daily) avvenuti tra i Comuni di Capaci e di Palermo tra il mese di febbraio ed il mese di marzo 2016.

Tutti i soggetti sopra menzionati sono stati associati su disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso la casa circondariale “Pagliarelli” di Palermo, ad eccezione di Alessio Steri, già detenuto per altra causa presso l’istituto penitenziario per i minorenni di Catania.

Redazione NewSicilia



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