Architettura

Aretè: manifesto di impegno civico per la riqualificazione del centro storico

Aretè: Manifesto di impegno civico per la riqualificazione del centro storico
Aretè: Manifesto di impegno civico per la riqualificazione del centro storico
4 set 2016 - 16:59

CATANIA – Il workshop Aretè auspica la riqualificazione del centro storico della città di Catania. Il “Manifesto di impegno civico” prevede interventi di prevenzione antisismica nel quartiere Antico Corso, per un percorso di fruizione dei beni archeologici e una piazza sulla collina Montevergine. “Rimuovere ostacoli per liberare spazi da restituire alla collettività“.

L’obiettivo di otto giorni di studio e approfondimento fortemente voluti da Ordine e Fondazione degli Architetti di Catania, presieduti rispettivamente da Giuseppe Scannella e Paola Pennisi, è di fornire soluzioni concrete e attuabili per il recupero e la tutela di una parte della città che aspetta ancora di essere rigenerata e rilanciata.

I lavori del workshop Aretè sono stati presentati dai visiting architect: Paolo Colonna (Renzo Piano Building Workshop – RPBW), Andrea Viganò, Chiara Toscani (studio Cino Zucchi Architetto) e Michele Versaci (studio Carlo Ratti Associati).

Aretè: Manifesto di impegno civico per la riqualificazione del centro storico

Aretè: Manifesto di impegno civico per la riqualificazione del centro storico

Le proposte offrono una rinnovata visione della città guidata dalle esigenze di riqualificazione e di messa in sicurezza degli edifici storici. L’opportunità viene dalla futura dismissione dei complessi ospedalieri presenti nell’area: il progetto pilota prevede infatti la realizzazione di un edificio residenziale che possa essere la base per una modalità di intervento finalizzata allo sviluppo sociale sostenibile del tessuto urbano.

Inoltre in quest’opera vi sono tre punti fondamentali, dal punto di vista urbanistico, ipotizzati nel masterplan del workshop: la creazione di una passeggiata archeologico-naturalistica lungo il fronte della colata del 1669, con la riqualificazione di tutte le parti che adesso versano in stato di degrado e abbandono; la realizzazione di una piazza sulla collina di Montevergine, che diventi polo d’attrazione per il quartiere e la città; la ricostituzione dei fronti stradali che conferiscano nuovamente dignità storica agli edifici, rispettandone altezze e alle proporzioni.

Dal punto di vista della prevenzione antisismica bisognerebbe intervenire in particolare sul quartiere Antico Corso creando degli spazi aperti che consentano adeguate vie di fuga in caso di emergenza. Lo stato dell’edilizia esistente, “spesso di scarsa qualità“, impone una riflessione sull’utilità di procedere in alcuni casi alla demolizione e alla ricostruzione, poiché un adeguamento antisismico sarebbe impraticabile.

All’evento di presentazione dei progetti, all’auditorium De Carlo nel Monastero dei Benedettini, hanno preso parte Giovanni Fiamingo (Inarch Sicilia), Carlotta Reitano (presidente Comitato tecnico-scientifico Fondazione), Maurizio Spina (Università Catania).

Presenti assieme ai numerosi professionisti e agli studenti che hanno partecipato al workshop anche i resident architect: Antonio Iraci, Alessandro Villari, Fabio Guarrera, Marco Alì, Laura Santagati e Sabrina Tosto.

Roberta Rapisarda



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