Mafia

Appello omicidio Mungiovino: Riina provò a passare per demente

riina
16 giu 2017 - 23:13

PALERMO - Continuano ancora a far discutere le vicende legate al Capo dei Capi di Cosa Nostra, il boss Totò Riina.

Dopo le recentissime polemiche in merito alla sua scarcerazione, adesso balza agli onori della cronaca un nuovo episodio appartenente al suo vastissimo curriculum criminale. Nel gennaio del 2012, in occasione dell’appello per l’omicidio del politico democristiano Giovanni Mungiovino, risalente al 1983, il boss provò a passare per demente e incapace di intendere e di volere.

A ricordare questa circostanza è lo psichiatra Corrado De Rosa che afferma come questo tentativo compiuto dal suo avvocato se fosse andato a buon fine avrebbe permesso a Riina di uscire definitivamente da tutti i procedimenti in cui era coinvolto. Tutto ciò però non avrebbe portato all’annullamento dei 18 ergastoli, bensì all’uscita dal processo sulla trattativa Stato-mafia.

E come se non bastasse lo psichiatra ha raccontato che il Capo dei Capi ha utilizzato questa presunta malattia mentale per sminuire i suoi rivali, in particolare Gaspare Mutolo, suo ex autista divenuto in seguito collaboratore di giustizia. A confermare l’assenza di una malattia mentale in Riina c’è la perizia richiesta dal suo avvocato Luca Cianferoni.

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Redazione NewSicilia



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