Inaugurazione

Aperta la nuova cappella funeraria al cimitero di Biancavilla

Cappella Cimitero inaugurazione 1
20 apr 2017 - 17:19

BIANCAVILLA - È stata inaugurata la nuova cappella funeraria della parte nuova del cimitero di Biancavilla, dotata di mille loculi e realizzata a costo zero per il Comune, tramite un project financing portato avanti, negli ultimi anni, dall’impresa Ade a.r.l.

La struttura è tra le prime in Sicilia a essere realizzata interamente in acciaio e vetro, per consentire, tra l’altro, un’illuminazione naturale di tutti gli spazi, attraverso un assetto architettonico moderno, sobrio e senza barriere architettoniche, così come ha spiegato il direttore dei lavori, l’architetto Luigi Longhitano, insieme ai rappresentanti della ditta Francesco Di Bella e Daniele Di Bella.

La cappella funeraria è sviluppata su cinque livelli: un piano interrato dove è stata ricavata una cappella per le eventuali celebrazioni religiose, un piano terra e tre elevazioni, tutti collegati da scale e da un ampio ascensore, per consentire una fruizione completa della struttura ad anziani e disabili.

Cappella cimitero inaugurazione 2

In ogni reparto, è previsto un lavabo con alcune fontanelle per consentire una più agevole sistemazione dei fiori che potranno essere collocati dai visitatori in sicurezza, senza la necessità di ricorrere all’utilizzo di scale. Per le informazioni e per le pratiche di concessione ci si potrà recare all’Ufficio tecnico comunale di via Fratelli Cervi.

“È una significativa opera pubblica pensata e voluta dalla nostra Amministrazione comunale – spiega il sindaco Pippo Glorioso che insieme all’ex assessore Pippo Sapienza ha seguito l’iter – saranno mille loculi realizzati senza costi per l’Ente che si aggiungono alle cento aree cimiteriali già assegnate e agli interventi in corso per la trasformazione dei campi comuni in cappelle e tombe. Questa struttura moderna sarà uno spazio laico, rispettoso di tutte le confessioni religiose e ci mette al riparo per i prossimi anni da problemi di spazi che si riscontrano in tanti altri comuni siciliani”.

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Redazione NewSicilia



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