Bilancio

Anno nuovo, vita nuova ma nel 2015 sempre meno viaggi per i siciliani: i dati dell’Uftaa

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2 gen 2016 - 06:30

CATANIA – La verità è che tutti sentono il bisogno di partire e prendersi una vacanza ma la crisi economica non da tregua. Il terrorismo rappresenta per i siciliani la scusa che calza a pennello per non partire. A ciò va aggiunto che data la mancanza di neve in questo 2015 sono venute meno anche le settimane bianche”.

Evita i giri di parole Mario Bevacqua, il presidente onorario dell’Ufta, l’organizzazione mondiale delle federazioni nazionali degli agenti di viaggio, pronto a tracciate un quadro negativo riguardo alle partenze che i siciliani si sono regalati durante la fine dell’anno.

E sì, all’alba di questo 2016, quando le vacanze sembrano ormai del tutto finite, abbiamo analizzato i dati che ci pervengono proprio da quest’ultimo mese perché la voglia di evasione, per i pochi eletti che hanno la disponibilità e il coraggio di spendere, pare si concentri proprio durante i giorni di capodanno rispetto a quelli di Natale.

Come annunciato, però, proprio il presidente Bevacqua, fornisce notizie che non testimoniano chissà quale ripresa: rispetto al 2014 sembra esserci stato un aumento ma, anche quest’anno, la percentuale dei biglietti venduti si attesta ad un numero sempre molto basso perché “non ci sono soldi”.

E quindi via coi viaggi rigorosamente low cost alla volta delle classiche capitali europee. “I siciliani preferiscono Vienna, Barcellona, Madrid e Berlino - dichiara Bevacqua - anche perché si tratta di mete che sono state coperte da voli diretti sia da Catania sia da Palermo e ciò evita gli inconvenienti degli scali”.

Come prevedibile, grande calo si registra invece per le prenotazioni nel nord Europa: dopo quanto accaduto a Parigi, la meta preferita in assoluto, inevitabile è stata la cancellazione delle prenotazioni e il conseguente “effetto domino”: i turisti hanno messo da parte anche Bruxelles e Amsterdam.

A questo fermo immagine che non lascia ben sperare va aggiunto che “i siciliani hanno sostituito i long week-end per salutare l’anno nuovo - continua Bevacqua - con il semplice cenone e pernottamento durante la notte del 31 per poi rientrare a casa già l’indomani”.

E dire che solo pochi giorni fa, in merito al PIL della nostra bella isola, il dirigente dell’ufficio statistica della Regione Giuseppe Nobile, aveva dichiarato che il tempo della crisi economica pare sia finalmente terminato basandosi su un +0,4% dopo sette anni di difficoltà.

Il punto è che per sentire concretamente gli effetti di questa fantomatica ripresa che tutti desiderano, forse toccherà avere ancora un po’ di pazienza. Quindi la redazione di NewSicilia rimanda l’appuntamento alla fine del 2016, nella speranza di fare un bilancio che sia positivo non soltanto a parole ma che soprattutto abbia risvolti concreti nella vita di tutti i giorni.

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Vittoria Marletta



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